| Infiammazione purulenta | |
|---|---|
| Specialità | infettivologia |
| Classificazione e risorse esterne (EN) | |
Un'infiammazione purulenta è un'infiammazione caratterizzata principalmente da un essudato cellulare granulocitario, chiamato "pus" (dal latino pus, puris e dal greco πύον, "marciume"). Fra le cause principali della generazione di pus vi sono i batteri "piogeni", ovvero coloro che causano pus.
I granulociti non vengono lisati durante la reazione infiammatoria e attaccano i tessuti, causando un'infiammazione per disfacimento o colliquazione o suppurazione cellulare. Si forma quindi il pus, un essudato caratteristico di questo tipo di infiammazione. È un materiale viscoso di aspetto denso e cremoso, di un colore giallastro, dato dalla mieloperossidasi, enzima presente nei neutrofili coinvolti per primi nella risposta infiammatoria. La viscosità del pus è dovuta all'alto contenuto di DNA che deriva dal disfacimento dei granulociti.
Il pus è formato da leucociti morti o morenti, altri componenti dell'essudato infiammatorio (liquido d'edema e fibrina), microrganismi e prodotti del disfacimento dei tessuti (acidi nucleici e lipidi).
Nell'infiammazione purulenta si osserva la continua produzione di essudato e il riassorbimento di sostanze tossiche, a cui spesso è associata un'amiloidosi secondaria (accumulo di amiloide nei tessuti) a carico del rene, della milza e del fegato.
Ci sono diversi tipi di infiammazione purulenta:
Impacchi caldo-umidi, detersione antisettica e disinfezione locale; quando si verifica la colliquazione (fluidificazione) è possibile e spesso utile praticare un'incisione con successivo drenaggio del materiale purulento colliquato. Nei casi più gravi è necessario ricorrere anche ad antibioticoterapia locale e sistemica.
| Controllo di autorità | Thesaurus BNCF 30856 |
|---|