| Kuwait Petroleum International | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | azienda privata |
| Fondazione | 3 febbraio 1983 |
| Fondata da | Kuwait Petroleum Corporation |
| Sede principale | Woking, Regno Unito (sede legale) |
| Gruppo | Kuwait Petroleum Corporation |
| Persone chiave | Shafi Taleb Al-Ajmi (presidente e amministratore delegato) |
| Settore | Petrolifero ed energia |
| Prodotti | |
| Fatturato | 19,44 miliardi $ (2024-2025) |
| Dipendenti | 1 915 (2025) |
| Sito web | www.q8.com/ |
Kuwait Petroleum International Limited (KPI), conosciuta commercialmente con il marchio Q8, è la società del gruppo statale kuwaitiano Kuwait Petroleum Corporation (KPC) incaricata delle attività internazionali downstream. Opera nella raffinazione del petrolio, nella distribuzione di carburanti, nella vendita diretta di prodotti energetici, nei carburanti per l'aviazione e l'autotrasporto e nella produzione e commercializzazione di lubrificanti. La società è interamente controllata da KPC e costituisce il principale strumento del gruppo per valorizzare all'estero il greggio e i prodotti petroliferi del Kuwait.
KPI fu istituita il 3 febbraio 1983, dopo che KPC aveva acquisito gran parte delle attività di raffinazione, distribuzione e aviazione della Gulf Oil nell'Europa occidentale e le attività danesi della BP. La direzione delle operazioni internazionali venne inizialmente stabilita a Londra; nel 1986 fu introdotto il marchio Q8, il cui nome costituisce un adattamento fonetico in lingua inglese di «Kuwait». La società britannica Kuwait Petroleum International Limited, che funge da capogruppo operativa internazionale, è registrata a Woking, nel Surrey.
Nell'esercizio 2024-2025 il perimetro rendicontato da KPI comprendeva 1 915 dipendenti, ricavi netti per 19,44 miliardi di dollari e un volume commercializzato di 22,57 miliardi di litri. La rete contava 4 501 stazioni di servizio, includendo quelle della partecipata scandinava OKQ8. KPI detiene inoltre partecipazioni in tre raffinerie in Italia, Vietnam e Oman, gestite con partner industriali locali: la Raffineria di Milazzo, Nghi Son Refinery and Petrochemical e OQ8 a Duqm.
La creazione di KPI rientrò nel riassetto dell'industria petrolifera kuwaitiana successivo alla costituzione, nel 1980, della Kuwait Petroleum Corporation. Mentre le altre società del gruppo concentravano le proprie attività soprattutto sull'esplorazione, sulla produzione e sulla raffinazione in Kuwait, KPI ricevette il mandato di sviluppare una presenza integrata nei mercati esteri, assicurando uno sbocco commerciale stabile al greggio kuwaitiano.
Il nucleo iniziale della società fu formato il 3 febbraio 1983 con le reti e le attività di raffinazione, vendita e rifornimento aeroportuale della Gulf Oil acquisite da KPC nell'Europa occidentale, alle quali si aggiunsero le attività di BP in Danimarca. L'operazione diede alla nuova impresa una presenza immediata nel Benelux, in Scandinavia e in altri mercati europei, oltre a contratti di fornitura in cinque aeroporti. Nel 1984 KPI rilevò anche l'attività di carburanti per l'aviazione di Gulf Oil a Hong Kong ed entrò stabilmente nel mercato italiano attraverso gli impianti e la rete già appartenuti alla stessa compagnia statunitense; da queste attività nacque Kuwait Petroleum Italia.
Nel 1986 la società concentrò a Londra il coordinamento delle partecipazioni internazionali e introdusse il marchio unitario Q8, destinato a sostituire progressivamente i diversi marchi ereditati dalle acquisizioni. Il nuovo nome permetteva di collegare l'attività commerciale all'origine kuwaitiana del gruppo senza utilizzare per esteso la denominazione societaria. Nel 1987 KPI iniziò a fornire carburante all'Aeroporto di Londra-Heathrow; l'anno successivo acquistò Mobil Oil Italiana e le attività di rifornimento di Mobil in undici aeroporti, rafforzando contemporaneamente la rete stradale e il comparto aviazione.
Negli anni novanta KPI ampliò la propria presenza attraverso acquisizioni nazionali e accordi con altri operatori. Nel 1992 avviò le attività in Spagna e nel 1994 rilevò le attività di BP in Lussemburgo. In Italia l'integrazione della rete Mobil aumentò il peso della controllata nazionale nella distribuzione; nel 1996 KPI e Agip raggiunsero l'accordo per una partecipazione paritetica nella raffineria di Milazzo, in Sicilia, divenuta in seguito una società congiunta fra Q8 ed Eni.
Nel Benelux la società accrebbe la propria quota nella distribuzione rilevando nel 1998 la rete al dettaglio di BP in Belgio e, l'anno seguente, quella di Aral. Tali operazioni contribuirono a fare di Q8 uno dei maggiori operatori del mercato belga. Parallelamente KPI riorganizzò le attività scandinave: il 1º gennaio 1999 le operazioni di Q8 in Svezia e in Danimarca furono integrate con quelle della cooperativa svedese OK in una joint venture paritetica, denominata OKQ8. La nuova società combinò il marchio internazionale di KPI con la base associativa e la rete locale di OK, mantenendo inoltre in Danimarca il marchio automatizzato F24.

All'inizio degli anni duemila KPI aumentò la propria presenza nei Paesi Bassi mediante l'acquisizione di una parte della rete BP e degli impianti automatizzati Tango. L'acquisto da Petroplus del 2004 comprendeva 62 stazioni Tango nei Paesi Bassi, quattro in Belgio e una in Spagna; il formato senza personale fu mantenuto con il marchio Tango in territorio olandese e contribuì allo sviluppo del successivo formato Q8 Easy in altri paesi.
Nello stesso periodo la società ridusse l'esposizione in alcuni mercati nei quali non disponeva di una scala ritenuta sufficiente. Nel 2004 cedette le proprie stazioni di servizio nel Regno Unito, dove il marchio Q8 fu progressivamente sostituito; la cessione riguardò 75 impianti ancora contraddistinti dal marchio Q8. Nel 2005 le attività thailandesi furono vendute a Petronas, mentre nel 2006 il gruppo cedette a Westfalen le attività tedesche, comprendenti 37 stazioni operanti prevalentemente con il marchio Markant. Le dismissioni non comportarono l'uscita completa dal Regno Unito, rimasto sede di funzioni societarie e di un'importante parte dell'attività Q8Aviation.
Il portafoglio venne al contempo esteso ai servizi rivolti alle imprese. Nel 2006 Q8Aviation mise in funzione infrastrutture d'importazione nell'area di Rotterdam, destinate all'approvvigionamento di carburante per aviazione nell'Europa nord-occidentale. Il servizio di carte carburante IDS, successivamente ridenominato Q8Truck, fu sviluppato lungo i principali corridoi europei per servire le flotte di autotrasporto internazionale.
Nel 2008 KPI, Idemitsu Kosan, PetroVietnam e Mitsui Chemicals sottoscrissero l'accordo per la costruzione del complesso di raffinazione e petrolchimico di Nghi Son, nel Vietnam settentrionale. Il progetto, dal costo di circa 9 miliardi di dollari, rappresentò uno dei maggiori investimenti esteri della società e fu progettato per lavorare soprattutto greggio kuwaitiano.
Fra il 2012 e il 2015 KPI ampliò l'impianto di miscelazione di Q8Oils ad Anversa, aggiungendo nuove unità produttive, depositi alla rinfusa e un magazzino per gli additivi. L'investimento consolidò il Belgio come uno dei centri europei del gruppo per lubrificanti, logistica e distribuzione.
Nel 2014 Kuwait Petroleum Italia acquisì da Shell Italia le attività di rete, aviazione, approvvigionamento e distribuzione in Italia. L'operazione accrebbe sensibilmente il numero di impianti gestiti dalla controllata e la portò tra i principali operatori della rete carburanti italiana.
Il complesso Nghi Son entrò in produzione commerciale nel 2018, con una capacità nominale di 200 000 barili al giorno. La raffineria consentì a KPI di integrare la fornitura di greggio kuwaitiano con la vendita di carburanti e prodotti petrolchimici in un mercato asiatico in crescita; nello stesso anno KPI e Idemitsu costituirono Idemitsu Q8 Petroleum, indicata come la prima società di distribuzione petrolifera vietnamita interamente posseduta da investitori esteri.
Nel 2017 KPI e la società statale omanita OQ formalizzarono una partecipazione paritetica nel progetto della raffineria di Duqm, sulla costa dell'Oman rivolta verso l'Oceano Indiano. La costruzione iniziò nel 2018. Il progetto, collocato nella zona economica speciale di Duqm e lontano dallo Stretto di Hormuz, fu concepito per lavorare una miscela di greggio kuwaitiano e omanita e produrre soprattutto gasolio conforme allo standard Euro V, oltre a nafta, carburante per aviazione, GPL, zolfo e coke.
La raffineria OQ8 di Duqm, con una capacità nominale di 230 000 barili al giorno, fu inaugurata ufficialmente nel febbraio 2024 dai capi di Stato del Kuwait e dell'Oman e passò alla fase commerciale nello stesso periodo. L'impianto portò a tre il numero delle raffinerie partecipate da KPI fuori dal Kuwait e rafforzò il collegamento industriale fra le filiere petrolifere dei due paesi.
Nel giugno 2024 KPI acquisì il 50% di Eco Fox, società italiana controllata da Fox Petroli e attiva nella produzione di biodiesel da materie prime di scarto e sottoprodotti. L'operazione costituì il primo ingresso diretto di KPI nella produzione di biocarburanti liquidi e affiancò le attività di miscelazione già svolte dalle controllate europee.
Nel febbraio 2026 Eni e Q8 Italia hanno annunciato un accordo per realizzare e gestire congiuntamente una bioraffineria a Priolo Gargallo, in Sicilia, riconvertendo parte dell'area industriale precedentemente utilizzata dalla chimica. Il progetto prevede una capacità di lavorazione di 500 000 tonnellate annue di oli vegetali, residui e rifiuti, con produzione anche di carburante sostenibile per l'aviazione; la definizione dei contratti e delle autorizzazioni è prevista entro la fine del 2028.
KPI opera lungo il segmento downstream, dalla partecipazione in raffinerie e infrastrutture logistiche fino alla vendita al dettaglio e all'ingrosso. Il gruppo non svolge direttamente attività di esplorazione e produzione, affidate nell'organizzazione KPC ad altre controllate. Nell'esercizio 2024-2025 indicava come principali paesi di attività Belgio, Italia, Kuwait, Lussemburgo, Paesi Bassi, Oman, Spagna, Regno Unito e Vietnam; attraverso OKQ8 è inoltre presente in Svezia e Danimarca.

KPI partecipa a tre raffinerie costituite come società congiunte. La scelta delle joint venture consente alla società di condividere capitale, competenze operative e accesso al mercato con partner locali, mantenendo nel contempo uno sbocco per il greggio kuwaitiano.
La Raffineria di Milazzo si trova sulla costa tirrenica della Sicilia ed è controllata pariteticamente da Eni e Kuwait Petroleum Italia. L'impianto riceve greggio attraverso un terminale marittimo in grado di accogliere petroliere di grandi dimensioni e produce benzine, gasoli, combustibili per aviazione, GPL, zolfo e altri prodotti destinati al mercato italiano e all'esportazione. La partecipazione, acquisita nella seconda metà degli anni novanta, integra in Italia la rete commerciale Q8 con una fonte locale di prodotti raffinati.
Nghi Son Refinery and Petrochemical è situata nella zona economica di Nghi Son, nella provincia vietnamita di Thanh Hóa. KPI e Idemitsu Kosan detengono ciascuna il 35,1%, PetroVietnam il 25,1% e Mitsui Chemicals il 4,7%. La capacità nominale è di 200 000 barili al giorno e la produzione comprende GPL, benzina, gasolio, cherosene, carburante per aviazione, polipropilene, benzene, paraxilene e zolfo.
La raffineria è progettata per trattare principalmente Kuwait Export Crude e rappresenta quindi un collegamento diretto fra la produzione di KPC e il mercato vietnamita. Dall'avvio commerciale del 2018 ha fornito oltre un terzo del fabbisogno vietnamita di prodotti raffinati, sebbene il progetto abbia incontrato difficoltà finanziarie connesse ai costi del debito, alla volatilità dei margini e alle fermate manutentive.
OQ8 è posseduta in parti uguali da KPI e OQ. La raffineria è costruita nella zona economica speciale di Duqm, circa 600 km a sud di Mascate, in prossimità di un porto industriale affacciato sull'Oceano Indiano. Ha una capacità nominale di 230 000 barili al giorno e tratta, secondo il piano industriale, una miscela composta per il 65% da greggio Kuwait Export Crude e per il 35% da Oman Export Blend. La posizione permette di ricevere e spedire materie prime e prodotti senza attraversare lo Stretto di Hormuz, caratteristica considerata rilevante per la logistica regionale.
Il principale prodotto è il gasolio a basso tenore di zolfo; sono inoltre ottenuti nafta, carburante per turbine aeronautiche, GPL, zolfo e coke di petrolio. L'impianto costituisce uno dei maggiori progetti industriali congiunti fra Kuwait e Oman e serve soprattutto i mercati asiatici, africani ed europei.

La rete di distribuzione comprende stazioni con personale, impianti automatizzati e aree di servizio autostradali. I marchi principali sono Q8, Q8 Easy, Tango, F24 e OKQ8. Alla fine dell'esercizio 2024-2025 KPI dichiarava 4 501 stazioni includendo la quota gestita dalla joint venture OKQ8; i dati pubblicati dal gruppo comprendono impianti con differenti forme di proprietà o affiliazione e non coincidono pertanto necessariamente con il numero di siti posseduti direttamente.
Oltre ai carburanti tradizionali, in alcuni mercati le stazioni offrono GPL, metano, olio vegetale idrotrattato (HVO), punti di ricarica elettrica, autolavaggi, ristorazione e negozi di prossimità. Nel Benelux Q8 ha sviluppato punti vendita con Delhaize, mentre in Italia utilizza fra gli altri il formato commerciale Svolta.
L'Italia è uno dei maggiori mercati di KPI. La controllata Kuwait Petroleum Italia, fondata sulle attività Gulf rilevate nel 1984, opera nella distribuzione in rete ed extra-rete, nell'aviazione, nella logistica e, tramite una quota del 50%, nella raffineria di Milazzo. Le acquisizioni di Mobil Oil Italiana e delle attività italiane di Shell hanno progressivamente ampliato il perimetro della società. La trattazione dettagliata della rete, delle controllate e dei risultati italiani appartiene alla voce dedicata, mentre la presente voce considera KUPIT nel quadro internazionale di KPI.
Q8 Benelux comprende le attività in Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. In Belgio il gruppo dichiara circa 450 stazioni a marchio Q8 e Q8 Easy, alle quali si aggiungono i servizi per flotte e i punti vendita automatizzati. Nei Paesi Bassi KPI opera con Q8 e con Tango, marchio specializzato negli impianti self-service senza personale; la società dispone inoltre nell'area di Rotterdam di infrastrutture logistiche e del centro Q8Research. In Lussemburgo gestisce stazioni stradali e autostradali e integra la rete locale con Q8Truck.
Le attività svedesi e danesi sono organizzate attraverso OKQ8, posseduta al 50% da KPI e al 50% dalla cooperativa OK ekonomisk förening. OKQ8 opera stazioni di servizio, ricarica elettrica, autolavaggi, vendita di energia e servizi connessi all'automobile; in Danimarca utilizza anche il marchio F24 per gli impianti automatizzati. Poiché si tratta di una società congiunta, le sue stazioni sono incluse nel totale comunicato da KPI ma non costituiscono controllate al 100%.
Kuwait Petroleum España sviluppa una rete a marchio Q8 e Q8 Easy in Spagna e Portogallo. La presenza, avviata nel 1992, è più contenuta rispetto a quella italiana o del Benelux e si concentra su stazioni stradali, forniture dirette e servizi alle flotte. La rete iberica è stata inoltre utilizzata per introdurre punti di ricarica elettrica e carburanti a minore intensità di carbonio.
La distribuzione vietnamita è svolta da Idemitsu Q8 Petroleum, società congiunta fra KPI e Idemitsu Kosan costituita nel 2018 e collegata industrialmente alla raffineria di Nghi Son. Il progetto ha segnato l'ingresso diretto di investitori stranieri nel commercio al dettaglio vietnamita dei carburanti e ha inizialmente sviluppato una rete nell'area di Hanoi.
Q8Aviation commercializza carburante avio e gestisce attività di approvvigionamento, stoccaggio e rifornimento. Secondo i dati aziendali serve oltre 200 compagnie aeree in più di 60 aeroporti in Europa, Africa, Medio Oriente ed Estremo Oriente. Il modello operativo comprende sia la presenza diretta nei depositi aeroportuali sia la partecipazione a infrastrutture condivise con altri fornitori. La disponibilità di carburante per aviazione prodotto dalle raffinerie del gruppo KPC consente a KPI di gestire una catena che va dalla raffinazione alla consegna all'aeromobile.
Dal 2025 Q8Aviation offre anche carburante sostenibile per l'aviazione e un sistema di tipo book and claim, nel quale l'attributo ambientale del SAF immesso nella filiera può essere acquistato separatamente dalla consegna fisica del combustibile in uno specifico aeroporto. KPI presenta il servizio come uno strumento per operatori che non hanno accesso diretto al SAF; la riduzione effettiva delle emissioni dipende tuttavia dalla materia prima, dal processo produttivo e dalle regole di contabilizzazione adottate.
Q8Truck, in precedenza International Diesel Service (IDS), fornisce carte carburante e soluzioni di pagamento e controllo alle imprese di autotrasporto. La rete dichiarata supera i 1 000 siti lungo i principali corridoi stradali europei e comprende stazioni proprie, partecipate e convenzionate. I servizi includono la gestione centralizzata delle transazioni, limiti di acquisto, recupero dell'IVA e strumenti antifrode.
Le divisioni di vendita diretta distribuiscono carburanti, combustibili da riscaldamento, bitume, GPL e altri prodotti a imprese industriali, amministrazioni pubbliche, aziende agricole, rivenditori e clienti domestici. Le modalità variano fra i paesi: in alcuni mercati l'attività è integrata nella società nazionale Q8, in altri è affidata a controllate specializzate.
Q8Oils sviluppa, produce e commercializza lubrificanti per autoveicoli, macchinari industriali, applicazioni marine ed energia. Il polo produttivo europeo principale è ad Anversa; la distribuzione avviene sia tramite le società del gruppo sia attraverso importatori indipendenti. In Italia il portafoglio comprende anche i marchi e le competenze derivati dalla storica acquisizione di Roloil.
Q8Research è il centro di ricerca e tecnologia europeo del gruppo, situato nell'area di Rotterdam. Svolge analisi di prodotto, controllo qualità, formulazione di carburanti e lubrificanti, assistenza tecnica e formazione per KPI e per la controllante KPC. Il centro, acquisito con le attività Gulf nel 1983, è stato impiegato anche nell'adeguamento dei prodotti alle successive norme europee sulle emissioni e nella ricerca su biocarburanti e combustibili alternativi.
KPI è controllata al 100% da Kuwait Petroleum Corporation, a sua volta appartenente allo Stato del Kuwait. La società britannica Kuwait Petroleum International Limited è registrata come private limited company e ha sede legale a Woking; il gruppo mantiene funzioni direzionali e di coordinamento anche in Kuwait e nei principali paesi operativi. Il presidente e amministratore delegato è nominato nell'ambito del sistema di governo societario di KPC. Nel rapporto di sostenibilità 2024-2025 la carica è indicata in capo a Shafi Taleb Al-Ajmi.
Le principali unità operative e partecipazioni industriali comprendono:
| Società o attività | Quota di KPI | Paese o area | Attività principale |
|---|---|---|---|
| Kuwait Petroleum Italia | 100% | Italia | Distribuzione, logistica, vendite dirette e aviazione |
| Kuwait Petroleum España | 100% | Spagna e Portogallo | Rete Q8/Q8 Easy e vendite dirette |
| Kuwait Petroleum North-West Europe | 100% | Benelux | Rete Q8, Q8 Easy e Tango, logistica e vendite |
| Q8Aviation | 100% | Internazionale | Carburanti per l'aviazione |
| Q8Oils | 100% | Internazionale | Lubrificanti |
| Q8Truck | 100% | Europa | Carte carburante e servizi per flotte |
| OKQ8 | 50% | Svezia e Danimarca | Distribuzione di carburanti, energia e servizi di mobilità |
| Raffineria di Milazzo | 50% | Italia | Raffinazione |
| Nghi Son Refinery and Petrochemical | 35,1% | Vietnam | Raffinazione e petrolchimica |
| OQ8 | 50% | Oman | Raffinazione |
| Idemitsu Q8 Petroleum | 50% | Vietnam | Distribuzione al dettaglio |
| Eco Fox | 50% | Italia | Produzione di biodiesel |
Le quote indicate riflettono le partecipazioni comunicate dalle società e possono non coincidere con il perimetro contabile consolidato, in particolare per le joint venture contabilizzate con il metodo del patrimonio netto.
KPI pubblica dati aggregati soprattutto attraverso la rendicontazione di sostenibilità; essendo una controllata non quotata, non diffonde con la stessa granularità delle società quotate un bilancio consolidato autonomo destinato al pubblico. Per l'esercizio 2024-2025 il perimetro del rapporto esclude in parte gli impatti operativi delle società congiunte, che vengono indicati separatamente quando rilevanti.
| Indicatore | 2023-2024 | 2024-2025 |
|---|---|---|
| Ricavi netti | 21,27 miliardi $ | 19,44 miliardi $ |
| Volume commercializzato | 22,40 miliardi di litri | 22,57 miliardi di litri |
| Dipendenti | 1 915 | |
| Stazioni di servizio, inclusa OKQ8 | 4 501 | |
| Emissioni operative Scope 1 e 2, location based | 33 111 t CO2e | 28 044 t CO2e |
La differenza fra le 4 501 stazioni riportate nel rapporto 2024-2025 e le «oltre 3 500» indicate in alcune pagine istituzionali deriva dall'aggiornamento temporale e dal diverso trattamento della rete OKQ8 e degli impianti affiliati.

Il marchio Q8 fu introdotto nel 1986 per riunire sotto un'unica identità le reti acquisite in più paesi. Letto in inglese, «Q-eight» richiama foneticamente il nome Kuwait. Il simbolo grafico è formato da due vele stilizzate, ispirate al dhow, imbarcazione tradizionale utilizzata per secoli nei commerci del Golfo Persico e dell'Oceano Indiano.
Il marchio è stato aggiornato nel tempo mantenendo la combinazione cromatica gialla, rossa e blu e la forma generale delle vele. Accanto a Q8 sono stati sviluppati marchi specializzati: Q8 Easy per gli impianti automatizzati, Q8Oils per i lubrificanti, Q8Aviation per l'aviazione e Q8Truck per le flotte. Tango e F24 conservano invece identità autonome nei rispettivi mercati, mentre OKQ8 combina il marchio Q8 con quello della cooperativa svedese OK.
KPI ha adottato l'obiettivo dichiarato di raggiungere entro il 2050 la neutralità delle emissioni operative Scope 1 e 2, calcolate secondo l'approccio azionario. L'obiettivo non comprende automaticamente la totalità delle emissioni Scope 3 generate dall'uso dei carburanti venduti, che costituiscono la parte prevalente dell'impronta climatica di una società petrolifera; la rendicontazione aziendale distingue pertanto la riduzione delle emissioni proprie dall'offerta di prodotti a minore intensità emissiva.
Nell'esercizio 2024-2025 KPI ha dichiarato emissioni Scope 1 e 2 location based pari a 28 044 tonnellate di CO2 equivalente, inferiori del 15,3% rispetto alle 33 111 tonnellate dell'esercizio precedente. Secondo la società, l'89% dell'elettricità acquistata proveniva da fonti rinnovabili; 644 stazioni disponevano di pannelli fotovoltaici sulle pensiline. Questi dati riguardano il perimetro rendicontato e non equivalgono alle emissioni complessive del ciclo di vita dei prodotti commercializzati.
Le principali linee d'investimento comprendono:
Nel 2024-2025 il gruppo ha dichiarato di avere miscelato circa 476 milioni di litri di biocarburanti nel gasolio venduto. Nello stesso esercizio le ricariche elettriche accessibili tramite le carte Q8 hanno erogato oltre 6,9 milioni di kWh; il dato include infrastrutture di partner e non soltanto colonnine possedute direttamente. I progetti Eco Fox e Priolo segnano il passaggio da una prevalente attività di miscelazione e vendita alla partecipazione diretta nella produzione di combustibili rinnovabili.
La raffineria di Nghi Son ha registrato, dopo l'avvio, difficoltà finanziarie nonostante la rilevanza per l'approvvigionamento vietnamita. Nell'agosto 2023 Reuters, citando un documento firmato dal ministro del petrolio del Kuwait, riferì che il complesso avrebbe potuto registrare nell'anno una perdita fino a un miliardo di dollari, attribuita alla volatilità dei prezzi, all'aumento degli interessi sui finanziamenti e a una fermata manutentiva di circa due mesi. I soci avviarono negoziati per misure di breve e lungo periodo; Idemitsu precisò che l'impianto era positivo a livello operativo ma non in termini di risultato netto. La vicenda ha comportato richieste di ulteriore sostegno finanziario ai partner pubblici e privati e ha alimentato il dibattito in Kuwait sull'esposizione del gruppo nel progetto.
Nel settembre 2025 l'Autorità garante della concorrenza e del mercato italiana ha sanzionato Kuwait Petroleum Italia per 172,59 milioni di euro, insieme a Eni, Esso Italiana, IP, Saras e Tamoil. Secondo l'Autorità, fra gennaio 2020 e giugno 2023 le società avevano coordinato il valore della componente relativa ai biocarburanti incorporata nel prezzo dei carburanti per autotrazione; le sanzioni complessive ammontavano a oltre 936 milioni di euro.
Kuwait Petroleum Italia impugnò il provvedimento. Nel maggio 2026 il Tribunale amministrativo regionale del Lazio respinse il ricorso della società, confermando l'accertamento e l'importo della sanzione; la decisione restava suscettibile di impugnazione dinanzi al Consiglio di Stato. Il procedimento riguarda la controllata italiana e non le altre unità operative di KPI.