| Qemal Butka | |
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| Sindaco di Tirana | |
| Durata mandato | 21 ottobre 1935 – 7 novembre 1936 |
| Predecessore | Abedin Nepravishta |
| Successore | Abedin Nepravishta |
| Dati generali | |
| Professione | Architetto |
Qemal Butka (Kolonjë, 1907 – Tirana, 28 novembre 1997) è stato un architetto e politico albanese con cittadinanza statunitense nato nell'Impero ottomano. Dal 1935 al 1936 fu sindaco di Tirana, nel 1939 lasciò l’Albania per stabilirsi prima in Turchia e successivamente negli Stati Uniti d'America.
Nacque nel 1907 a Butkë, oggi parte del distretto di Kolonjë, in Albania. Dopo l'uccisione del padre durante la prima guerra mondiale, fu cresciuto dallo zio, il patriota albanese Sali Butka. In seguito accompagnò in Austria il cugino Safet Butka, figlio di Sali, che vi si recava per motivi di studio. Lì completò l’istruzione secondaria e, nel 1931, conseguì la laurea in ingegneria edile presso l’Università Tecnica di Vienna.
Durante gli anni del liceo si dedicò alla pittura: nel 1927 dipinse due ritratti di Ismail Qemali e Bajram Curri, oltre a una cartolina incentrata sulla tolleranza religiosa.
Dopo la laurea tornò in Albania per esercitare la professione di architetto. Nel 1934 fu dichiarato vincitore da re Zog I di Albania nel concorso internazionale per il progetto del memoriale dedicato alla regina madre Sadije Toptani. Il monumento, eretto nel Parku i Madh di Tirana, fu distrutto dal governo comunista negli anni '50. Nel 2012 l'edificio è stato ricostruito come mausoleo della famiglia reale albanese.
Tra le sue opere principali si annoverano l’edificio della Biblioteca nazionale d'Albania, un monumento alla Libertà nazionale, il municipio di Coriza e una targa commemorativa per il 25º anniversario della Dichiarazione d'indipendenza dell'Albania.
Progettò inoltre numerose ville private a Tirana, Durazzo e in altre città dello Stato. Fu attivo anche in campo filatelico, disegnando diverse serie di francobolli, tra cui quella per il venticinquesimo anniversario dell'indipendenza albanese.
Dal 21 ottobre del 1935 al 7 novembre del 1936 ricoprì la carica di sindaco di Tirana, nominato dal primo ministro Mehdi Frashëri.
Nel 1939, a seguito dell’invasione italiana dell’Albania, emigrò in Turchia passando per la Grecia, insieme allo scrittore Branko Merxhani. Visse in Turchia dal 1940 al 1958, a eccezione del periodo tra il 1943 e il 1945, durante il quale si stabilì al Il Cairo per motivi di lavoro. In Turchia sposò Cecile, anch'essa architetta e figlia di Mehmet Kamil Berk, medico personale di Mustafa Kemal Atatürk.
Nel 1958 si trasferì con la moglie negli Stati Uniti, dove risiedette fino agli anni Novanta. Lavorò per diversi studi professionali, mentre la moglie collaborò alla progettazione del World Trade Center a New York. Durante il regime comunista le autorità albanesi gli negarono ripetutamente il visto d'ingresso come cittadino americano; riuscì a tornare in patria solo nel 1987, transitando per l'Austria, dopo la morte di Enver Hoxha. Dopo il 1990 si stabilì definitivamente in Albania, dove morì il 28 novembre 1997.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 304354589 · GND (DE) 1036783634 |
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