Quadraro

Quadraro
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione  Lazio
Provincia  Roma
Città Roma Capitale
CircoscrizioneMunicipio Roma V
Data istituzione30 luglio 1977
Codice06C
Superficie1,53 km²
Abitanti20 460 ab.
Densità13 372,55 ab./km²
Mappa dei quartieri di
Mappa dei quartieri di

Quadraro è la zona urbanistica 6C del Municipio V di Roma Capitale. Si estende sul quartiere Q. VIII Tuscolano.

Geografia fisica

Territorio

È disposta a cuneo fra via Casilina a nord, fino a via Orazio Pierozzi, e via del Mandrione a sud-ovest, fino alla Porta Furba.

La zona confina:

Storia

Via dei Lentuli nel 1982.

Le fonti conservate all'Archivio di Stato di Roma (per l'esattezza il Catasto Alessandrino) parlano di Quadraro già dal 1600, ma esso si riferiva genericamente alla zona che dalla Porta Furba si estendeva verso i Castelli Romani. In seguito, verso gli anni dieci - venti, iniziò la sua costruzione per come ancora oggi lo si può osservare.

Con il toponimo Quadraro (derivazione del lemma in latino Guadralis) si indicava, fino agli anni trenta circa, tutta la zona a sud-est di Roma che va da Porta Furba agli attuali stabilimenti di Cinecittà.

Originariamente il toponimo si riferiva a un'antica tenuta di proprietà dei monaci dell'abbazia di Sant'Alessio all'Aventino, che l'avevano concessa in enfiteusi ad un certo Guatralis, dal quale, per corruzione, è disceso il nome Quadraro.

Dopo la costruzione degli stabilimenti cinematografici la zona venne sempre più frequentemente indicata con il termine "Cinecittà", e così il quartiere che sorse attorno.

Con il toponimo Quadraro si indica oggi l'area dove sorge l'insediamento urbano più antico della zona, circoscritto dalle vie Tuscolana, Casilina e di Centocelle. Questo insediamento risale all'inizio del '900 ed era una lottizzazione piuttosto ben progettata che aveva prodotto una struttura urbanistica basata su villini di due, o al massimo tre, piani con attorno un'area verde di 2.000-2.500 m² circa. Assimilabile alla zona dei villini del Pigneto, anche se di natura più spontanea ed a quest'ultimo, precedente.

Negli anni precedenti la seconda guerra mondiale, il Quadraro vide un'importante crescita. Considerato dal Governatorato di forte importanza per lo sviluppo della città verso i Castelli Romani, al Quadraro vennero realizzati due cinema, l'ufficio postale, la casa del fascio, un istituto per ciechi. Erano presenti inoltre molte osterie e trattorie spesso frequentate dagli attori e dalle maestranze della nuova città del cinema.

Il rastrellamento del Quadraro

Lo stesso argomento in dettaglio: Rastrellamento del Quadraro.
Il monumento ai caduti nel Parco XVII Aprile 1944 (ex giardino di Monte del Grano).

Il quartiere era definito "nido di vespe" dai tedeschi, a causa del disprezzo verso tedeschi e fascisti nella zona, abitata da fasce di popolazione povera e da sfollati delle zone del fronte. Era tanto antifascista che si diceva che, per sfuggire dai tedeschi, "o vai al Vaticano o al Quadraro". Il seguente rastrellamento non fu che il modo per liberare la zona sud-orientale di Roma dalle masse comuniste, per facilitare l'eventuale ritirata tedesca. Il 17 aprile 1944 l'esercito tedesco rastrellò per rappresaglia il quartiere e oltre 900 uomini furono deportati in Germania. Alla fine del conflitto solo la metà di questi fece ritorno a casa.

Negli ultimi mesi della guerra il Quadraro fu meta di moltissimi immigrati dalle città bombardate come Cassino e di sfollati dalla Roma più centrale, obiettivo dell'assalto degli alleati.

Questo comportò il sorgere di case e casette, il più delle volte costruite con mezzi di fortuna, che riempirono i lotti non ancora edificati e molti spazi dei giardini e degli orti, dando al Quadraro un aspetto più di "borgata" che di quartiere. Questo processo di edificazione spontanea ebbe poi il suo apice negli anni dopo la guerra fino agli anni sessanta e in misura minore, settanta. Attualmente il Quadraro sta vivendo un periodo di recupero e rivalutazione dei suoi aspetti storici e urbanistici. È stato definito un "paese nella città".

Onorificenze

Il 17 aprile 2004, al quartiere Quadraro viene assegnata la medaglia d'oro al merito civile.

Medaglia d'oro al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia d'oro al merito civile
«Centro dei più attivi e organizzati dell'antifascismo, il quartiere Quadraro fu teatro del più feroce rastrellamento da parte delle truppe naziste. L'operazione, scattata all'alba del 17 aprile 1944 e diretta personalmente dal maggiore Kappler, si concluse con la deportazione in Germania di circa un migliaio di uomini, tra i 18 e i 60 anni, costretti a lavorare nelle fabbriche in condizioni disumane. Molti di essi vennero uccisi nei campi di sterminio, altri, fuggiti per unirsi alle formazioni partigiane, caddero in combattimento. Fulgida testimonianza di resistenza all'oppressore ed ammirevole esempio di coraggio, di solidarietà e di amor patrio. 17 aprile 1944/Quartiere Quadraro - Roma»
— 17 aprile 2004

Monumenti e luoghi d'interesse

La Quercia del Quadraro rimessa in sito dopo la mobilitazione.

Architetture civili

Realizzata nel 1585 da papa Sisto V contemporaneamente all'acquedotto Felice, fu fatta restaurare ed ampliare nel 1733 da papa Clemente XII.
Funghaie sotterranee
Metropolitana di Mussolini , mai completata
Fabbrica della Chinotto Neri

Architetture religiose

Siti archeologici

Aree naturali

Internamente al giardino si trova un monumento in ricordo del rastrellamento del Quadraro del 17 aprile 1944.

Altro

A chi romanamente cadde
Lapide in marmo riportante il simbolo dell'Italia e tredici nomi dei caduti con la scritta "A CHI ROMANAMENTE CADDE 1915-1918". Sopra la lapide una croce in ferro battuto.
Tra gli alberi più antichi di Roma, cadde il 29 marzo 2009. È stata salvata grazie all'interessamento dei cittadini del quartiere.

Suddivisioni storiche

Il Quadraro e la nevicata del 6 gennaio 1985

Le 4 suddivisioni del Quadraro sono attraversate da Via Tuscolana, che nell'area nord-est conta il Quadraro Vecchio ed il Quadraro Nuovo, ed a sud-ovest il Quadraretto e Cecafumo.

Collegamenti

È raggiungibile dalle stazioni Porta Furba-Quadraro e Numidio Quadrato.
 È raggiungibile dalle stazioni: Alessi, Filarete, Tor Pignattara, Berardi e Balzani.

Sport

Pallacanestro

Pallavolo

Calcio

Pugilato

Note

  1. ↑ Claudio Rendina (a cura di), Le strade di Roma: Pacchioni - Sassola, illustrazioni di Giulio Fefé, vol. 5, Newton Compton Editori, 1989. URL consultato l'11 marzo 2024. Ospitato su Google Libri.
  2. ↑ Presidenza della Repubblica, Medaglia d'oro al merito civile.
  3. ↑ Onorificenza della Presidenza della Repubblica, su Presidenza della Repubblica.
  4. ↑ ROMA CURIOSA: LE FUNGAIE SOTTERRANEE, su civesromanussum.blogspot.com.
  5. ↑ La “metropolitana di Mussolini” trasformata nella fabbrica della marijuana, su abitarearoma.it.
  6. ↑ tunnel della metro di musssolini, su info.roma.it.
  7. ↑ Storia del Quadraro Chinotto Neri la fabbrica del Quadraro, su ilquadraro.it.
  8. ↑ La Quercia del Quadraro.
  9. ↑ M.U.Ro (Museo Urban di Roma), su turismoroma.it.
  10. ↑ Resta al Quadraro la biblioteca interculturale: dal municipio arriva una convenzione quinquennale, su romatoday.it.
  11. ↑ Laura Pugno, Il Quadraro coltiva un sogno diventare una seconda Trastevere, su la Repubblica, 1º ottobre 2003, p. 7. URL consultato il 15 aprile 2010.
  12. ↑ L'Unità di Abitazione Orizzontale sull'Atlante delle Architetture dei Beni Culturali, su atlantearchitetture.beniculturali.it.
  13. ↑ L'Unità di Abitazione Orizzontale su archidap.com, su archidiap.com.
  14. ↑ Il campionato regionale sul sito della FIP, su fip.it.
  15. ↑ Quadraro Sport Roma, su tuttocampo.it.
  16. ↑ Quadraro: riparte l’esperienza della boxe popolare, su romatoday.it.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

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