| Quasi Grazia | |
|---|---|
| Lingua originale | italiano |
| Paese di produzione | Italia, Francia |
| Anno | 2025 |
| Durata | 80 min |
| Genere | biografico, drammatico |
| Regia | Peter Marcias |
| Soggetto | dal romanzo Quasi Grazia di Marcello Fois |
| Sceneggiatura | Peter Marcias |
| Produttore | Laurentina Guidotti, Conchita Airoldi, Denis Friedman |
| Produttore esecutivo | Camillo Esposito |
| Casa di produzione | Capetown Film, Urania Pictures, Denis Friedman Productions, Rai Cinema |
| Distribuzione in italiano | Europictures |
| Fotografia | Valerio Azzali |
| Montaggio | Fabrizio Federico |
| Musiche | Eric Neveux |
| Scenografia | Barbara Tomada |
| Costumi | Luigi Bonanno |
| Interpreti e personaggi | |
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Quasi Grazia è un film del 2025 diretto da Peter Marcias.
Il soggetto è basato sul romanzo omonimo di Marcello Fois riguardante la vita della scrittrice sarda Premio Nobel per la letteratura Grazia Deledda.
La vita della celebre scrittrice sarda Grazia Deledda, raccontata attraverso tre momenti cruciali: l'arrivo della madre da Nuoro, le ore prima di ricevere il Nobel nel 1926 e gli ultimi istanti prima della morte.
Il film, diretto e scritto da Peter Marcias, si basa sul romanzo Quasi Grazia del 2016 di Marcello Fois, riguardo la vita della scrittrice sarda Grazia Deledda. Il film è stato prodotto da Laurentina Guidotti, Conchita Airoldi e Denis Friedman per Capetown Film, Urania Pictures, Denis Friedman Productions e Rai Cinema.
Le riprese del film, realizzate nel marzo 2025, si sono svolte a Roma.
Il film è stato presentato in anteprima il 27 novembre 2025 al 43º Torino Film Festival e distribuito sulla piattaforma Europictures dal 14 maggio 2026.
Il film ha ottenuto recensioni positive dalla critica cinematografica, che ne apprezzato la produzione e regia, oltre che le interpretazioni attoriali di Maiorino, Morante e Monti.
Valentina D'Amico di Movieplayer.it apprezza che film si distanzi dall'essere «l'ennesimo biopic patinato» in cui traspare «accurata la ricostruzione storica attraverso scenografie, musiche e costumi», sebbene «il linguaggio alto rendono il film a tratti eccessivamente verboso».
In una recensione meno entusiasta Claudia Catalli di MYmovies.it, sebbene apprezzi la regia e le performance attoriali del cast, riscontra che «manca un raccordo attoriale tra le varie Deledda, necessario per evitare l'effetto straniamento quando si chiede a tre attrici diverse di misurarsi con lo stesso personaggio», non apprezzando i salti temporali netti.