| Quelli della notte | |
|---|---|
| Paese | Italia |
| Anno | 1985 |
| Genere | varietà |
| Edizioni | 1 |
| Puntate | 32 |
| Durata | 90 min |
| Lingua originale | italiano |
| Realizzazione | |
| Conduttore | Renzo Arbore |
| Regia | Renzo Arbore |
| Rete televisiva | Raidue |
Quelli della notte è stato un programma televisivo di Renzo Arbore e Ugo Porcelli trasmesso da Raidue nel 1985, intorno alle 23:00, ideato e condotto da Renzo Arbore.
Ne vennero realizzate 32 puntate, andate in onda (dal lunedì al venerdì) dal 29 aprile al 14 giugno 1985, con l'interruzione del 29 e 30 maggio in seguito alla strage dell'Heysel, e del 6 giugno.
La trasmissione iniziava verso le 23:00 e andava in onda da un luogo che Arbore, accreditato sia come conduttore sia come regista, qualificava come il salotto di casa propria (in realtà si trattava di una scenografia ricostruita all'interno dello studio A del Centro di produzione RAI di Via Teulada). La scelta non era casuale: come in altri suoi programmi precedenti e successivi, l'intento di Arbore era chiaramente satirico nei confronti di un certo tipo di televisione e tendeva a ricreare il clima radiofonico di Alto gradimento. Nel caso di Quelli della notte ad essere presa di mira era principalmente la moda, nata appunto fra la fine degli anni settanta ed i primi anni ottanta, del "salotto televisivo", inteso nei suoi tratti più grossolani e malriusciti, nei quali il risultato era un caotico "raccoglitore" di chiacchiere senza costrutto, in un maldestro assortimento dei più svariati personaggi che dicevano la loro a ruota libera su qualunque argomento, a prescindere dal fatto che ne fossero o meno competenti.
La scaletta alternava brani eseguiti dalla New Pathetic Elastic Orchestra, diretta da Gianni Mazza, cantati in massima parte da Mauro Chiari e Silvia Annicchiarico (con l'apporto di musicisti e fantasisti come Gegè Telesforo, Sal Genovese, Stefano Palatresi e il duo formato da Antonio Maiello e Marcello Cirillo), a scherzi e sketch di comici quali Nino Frassica, Maurizio Ferrini, Andy Luotto, Marisa Laurito, Simona Marchini, Giorgio Bracardi, Massimo Catalano, a interventi di "esperti" quali Riccardo Pazzaglia e Roberto D'Agostino, per arrivare agli interventi altri personaggi surreali e divertenti, anche se meno noti, come Angelo Antonio Toriello, in arte Marvin, o il "metallaro" Richard Benson.

Come successivamente dichiarato dallo stesso Arbore, caratteristica della trasmissione era quella di non avere un copione predeterminato, ma anzi di procedere a braccio, improvvisando continuamente e cercando di creare un dibattito che fosse il più sconclusionato possibile, al punto che lo stesso Arbore il più delle volte non sapeva cosa avrebbero detto in diretta i vari personaggi.
Il programma ottenne un crescente successo fino a superare il 50% di share. Celebri sono rimaste la sigla di apertura e quella che accompagnava i titoli di coda, rispettivamente, Ma la notte no (che fu proposto anche come titolo della trasmissione in alternativa a Quelli della notte) e Il materasso.
La trasmissione comprendeva una sezione in cui venivano fatti esibire artisti e gruppi italiani sconosciuti, scelti tra coloro che inviavano una demo, fra cui si segnala il gruppo catanese Denovo, che fece qui la sua prima apparizione.
In seguito al successo ottenuto la banda Arbore tornò con Indietro tutta! e successivamente ancora con Speciale per me, ovvero meno siamo meglio stiamo.
Si ritiene che Quelli della notte abbia inaugurato una svolta negli anni Ottanta: rivoluzionò stile comico, ritmo e strutture del programma serale della ex televisione pubblica monopolistica, diventando modello per format successivi. La trasmissione diede luogo ad un doppio livello comunicativo: il programma era capace di parlare sia al pubblico “colto”, con riferimenti intellettuali e satira sottile, sia alla massa, con gag semplici e intrattenimento puro; i partecipanti interagivano liberamente, senza scaletta rigida, in dialoghi spesso improvvisati e colti, ma resi popolari da battute alla portata di tutti. Di fatto, la trasmissione venne paragonata a una jam session, in cui la spontaneità e la complicità tra i protagonisti creavano un’esperienza culturalmente stratificata ed emozionante.
Quelli della notte è stato anche uno spazio di evoluzione del costume nazionale, grazie alle opinioni critiche che esprimeva - tra l'altro verso la televisione dominante del tempo - rivolgendosi ad un pubblico colto che trovava identità critica e satirica in un format fatto di improvvisazione provocatoria, parodie di talk show seri e di figure istituzionali.

Il 18 giugno 2025 in prima serata su Rai 5 è andata in onda una speciale lezione condotta da Arbore con Roberto D'Agostino e Aldo Grasso, dedicata ai 40 anni del programma, con ospiti i principali protagonisti dello show, registrato all'università Sapienza di Roma.