| Quercia vallonea | |
|---|---|
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superrosidi |
| (clade) | Rosidi |
| (clade) | Eurosidi |
| (clade) | Eurosidi I |
| Ordine | Fagales |
| Famiglia | Fagaceae |
| Sottofamiglia | Quercoideae |
| Genere | Quercus |
| Specie | Q. ithaburensis |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Fagales |
| Famiglia | Fagaceae |
| Genere | Quercus |
| Specie | Q. ithaburensis |
| Sottospecie | Q. i. macrolepis |
| Nomenclatura trinomiale | |
| Quercus ithaburensis macrolepis (Kotschy) Hedge & Yalt. | |
| Sinonimi | |
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Quercus macrolepis | |
| Nomi comuni | |
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Quercia vallonea | |
| Areale | |
La quercia vallonea (Quercus ithaburensis subsp. macrolepis (Kotschy) Hedge & Yalt.) è un albero appartenente alla famiglia Fagaceae, diffusa nel bacino del Mediterraneo.

È un albero alto fino a 15 (25) m, con rami divaricati che vanno a formare una chioma globosa, rametti giallo-bruni da giovani, poi glabri, lisci e grigi.
Ha fiori monoici che fioriscono nel mese di aprile.
Il frutto è una ghianda solitaria o in gruppi di 2-3, grande 4 × 2 cm, che matura il secondo anno ed è protetta da una cupola semisferica con larghe squame.
È una specie presente nel Mediterraneo orientale, nei Balcani, nelle Isole greche e in Asia minore.
In Italia si trova in Puglia e più precisamente nel Salento, principalmente in provincia di Lecce, e meno in quella di Brindisi. È presente anche in Basilicata, in provincia di Matera, presso il Parco della Murgia Materana.
A Tricase si trova una quercia vallonea di ragguardevoli dimensioni, nota come quercia dei 100 cavalieri, dell'età stimata di circa 900 anni. Inoltre, sempre a Tricase è presente un altro esemplare di circa 400 anni, il cui tronco supera i 310 cm di circonferenza e la cui chioma raggiunge i 20 m di diametro (39.919767°N 18.368045°E).
Altro esemplare storico risalente al 1600 è presente a Santa Cesarea Terme in una proprietà privata. A Cocumola vi è un esemplare nel giardino del palazzo baronale di circa 400 anni[senza fonte]. A Corigliano d'Otranto si può ammirare un esemplare spettacolare con una chioma di 20 metri ed un'altezza di circa 15 metri. Un altro esemplare di quercia vallonea si trova a Taurisano davanti alla chiesetta del Crocefisso in Via Emile Namer e un'altra, molto piccola, si trova vicino a Gallipoli sulla strada per Alezio (40.058315°N 18.019608°E)[senza fonte].

Si ipotizza che tali piante siano state importate dai monaci basiliani giunti nel sud d'Italia e nel Salento e che il suo nome derivi da Valona, città dell’attuale Albania, regione dove tali piante abbondano. Oggi in Italia sono presenti poche centinaia di esemplari, che formano a volte dei boschetti. In passato la polvere estratta dalle ghiande della pianta era utilizzata nella concia delle pelli in quanto contenenti buone quantità di tannino.