| RPG-29 | |
|---|---|
| Tipo | lanciarazzi anticarro |
| Origine | |
| Impiego | |
| Utilizzatori | Russia e altri |
| Conflitti | Guerra in Iraq Guerra in Libano del 2006 |
| Produzione | |
| Numero prodotto | 1989 - oggi |
| Descrizione | |
| Peso | 12.1 kg (scarico) 18.8 (carico) |
| Lunghezza | 1850 mm (pronto al fuoco) 1000 mm (ripiegato) |
| Calibro | 105 mm (canna) 65/105 mm (granata) |
| Tipo munizioni | PG-29V in tandem TBG-29V termobarica |
| Velocità alla volata | 280 m/s |
| Tiro utile | 500 m |
| Organi di mira | metalliche, ottiche e visori notturni |
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L’RPG-29 è il predecessore del RPG-32, ha una potenza notevole, consiste in un tubo di lancio da 105mm e una munizione formata da una doppia testata in tandem, capace, si dice, di perforare ben 750mm di corazzatura. Esso è relativamente immune anche agli effetti delle corazze reattive a piastre ERA, come dimostrato durante dei test in cui ha perforato persino la parte frontale dei T-80U con tanto di corazze K-5, laddove il più potente Kornet (almeno 850mm, forse addirittura 1200mm) ha fallito nella maggior parte degli impatti contro l'ERA. Per fortuna degli americani e degli israeliani (ma anche dei russi, vedi Cecenia) quest'arma anticarro, che dopo i test del 1999 ha dimostrato la sua grande efficacia, è poco diffusa e rigorosamente limitata nelle vendite, almeno da quello che si è visto nelle guerre moderne.