
Raffaele Monti (Milano, 1818 – 16 ottobre 1881) è stato uno scultore e poeta italiano.
Nato a Milano (altre fonti indicano Iseo o Ticino) nel 1818 da Gaetano Matteo Monti, studia scultura nell'Imperiale Regia Accademia di Belle Arti a Milano col padre come mentore. Da giovanissimo vinse una medaglia d'oro per due gruppi esibiti nel 1838, chiamati Alessandro ammaestra Bucefalo e Aiace che difende il corpo di Patroclo, successivamente si affiliò alla scuola lombarda assieme a Pietro Magni e Vincenzo Vela, la quale tentava di reagire alla durezza del neoclassicismo allora in auge. Grazie alla medaglia che l'Accademia gli conferì venne invitato a Vienna, dove fu molto apprezzato e dove studiò 4 anni, per poi trasferirsi a Budapest per lavorare nel Museo nazionale ungherese sotto Ludwig Schaller. Tornò a Milano nel 1842. Tra il 1846 ed il 1847 si recò in Inghilterra, per la commissione de La vestale velata, ma tornò subito in Italia, spinto dai moti popolari: si arruolò e divenne ufficiale della Guardia Nazionale milanese. Percependo il fallimento dei moti rivoluzionari, nel 1848 decise di tornare in Inghilterra, dove visse il resto del suo tempo. Stabilì uno studio in Great Marlborough Street al nº 45 e cominciò ad avere una serie di commissioni per monumenti funebri. Nel 1851 la Grande Esibizione organizzata nel Crystal Palace gli diede la possibilità di raggiungere una certa fama: esibì varie sue opere, come Eva dopo la caduta, Le pescatrici, Una schiava circassa al mercato di Costantinopoli, Angelica e Medoro, Innocenza e La Vestale velata. Quest'ultima fu largamente acclamata, ma fu Eva a vincere il premio. La sua capacità di ricreare figure velate come la Vergine vestale o la Schiava circassa creò attorno a lui una grande fama ed una grande richiesta. Esibì le proprie opere alla Royal Academy of Arts nel 1853, 1854 e 1860. Questa sua dote si esplicò nuovamente nel 1862, durante l'International Exhibition, con l'esibizione de La Notte. Verso la fine della sua vita si interessò di galvanoplastica e lavorò presso la Elkington & Co., un'azienda di Birmingham. Le sue condizioni economiche, comunque, rimasero precarie e morì in indigenza.


L'opera La vestale velata compare nel film Orgoglio e Pregiudizio del 2005.
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