Raffaele Rubini

Raffaele Giovanni Rubini

Raffaele Giovanni Rubini (Brindisi, 19 ottobre 1817 – Brindisi, 13 aprile 1890) è stato un matematico italiano.

Biografia

Nacque a Brindisi da Settimio, mercante di seta, e da Giuseppa Gargiulo. Compiuti gli studi a Brindisi, si recò, grazie al mecenatismo del concittadino Teodoro Monticelli, a Napoli dove si laureò in matematica e in architettura nel 1844. Insegnò matematica al Collegio Militare della Nunziatella e quindi matematica e fisica al Liceo di Lecce, incarico che dovette lasciare in seguito ai moti rivoluzionari del 1848, cui aveva aderito. Insegnò privatamente fino al 1859, anno in cui fu chiamato a ricoprire la cattedra di meccanica razionale del Regio Collegio di Marina a Napoli. Nel 1861 ottenne la cattedra di meccanica razionale all'Università di Napoli; e poi quella di algebra complementare, incarico che mantenne fino al 1866, quando fu costretto a lasciarla per prendersi un periodo di riposo.

Oltre all'attività come matematico, Rubini coltivò a buon livello anche la pittura, la musica e la poesia, fatto che gli guadagnò non pochi ammiratori tra i contemporanei.

Socio corrispondente nazionale per cinque lustri della Reale Accademia di Scienze Fisiche e Matematiche di Napoli, fu socio anche dell'Accademia di Siviglia, dell'Accademia Pontaniana e dell'Accademia di Scienze Fisiche e Matematiche di Bruxelles.

Fu prolifico autore di libri di testo per i licei e per l'università apprezzati in tutta Italia e anche all'estero. In particolare, molte delle sue opere furono tradotte in spagnolo dal prof. Emilio Marquez y Villarroel dell'Università di Siviglia.

Alla sua morte, la città di Brindisi eresse un monumento in sua memoria.

Pubblicazioni

Note

  1. ↑ Rubini Raffaele, su scienzasalento.unile.it.

Bibliografia

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