Ranajit Guha (Siddhakati, 23 maggio 1923 – Purkersdorf, 28 aprile 2023) è stato uno storico indiano, pioniere nel campo dei cosiddetti "Subaltern Studies", una metodologia di studi dell'Asia meridionale incentrata sulle società postcoloniali e postimperiali, studiandole dall'inizio alla fine con la prospettiva dei gruppi sociali subalterni. Fu l'editore di molte delle prime antologie del gruppo e scrisse ampiamente sia in inglese che in bengalese.
Ranajit Guha nacque a Siddhakatti, un villaggio posto attualmente nel distretto di Barisal (Bangladesh), ma all'epoca della nascita appartenente all'India britannica. La sua famiglia si trasferì a Calcutta (città il cui nome è stato ufficialmente cambiato in "Kolkata" nel gennaio 2001) nel 1934, quando suo padre iniziò l'attività di avvocato presso l'Alta Corte di Calcutta. Guha fece gli studi universitari a Calcutta laureandosi dapprima al Presidency College (dal 2010 Presidency University, Kolkata), ottenendo successivamente il dottorato in storia presso l'Università di Calcutta.
Negli anni quaranta Guha aderì al Partito Comunista d'India e fu scelto come rappresentante alla Federazione mondiale della gioventù democratica con sede a Londra; abbandonò l'attività politica dopo la Rivoluzione ungherese del 1956. Ritornò in India dal Regno Unito nel 1953; in quell'anno iniziò la sua carriera di insegnante nelle scuole medie superiori, dapprima al Chandernagore Government College e successivamente al Calcutta Central College. Fu sospeso dall'attività didattica a causa della sua passata militanza comunista; nel 1955 fu assunto dalla neocostituita Università di Jadavpur. Nel 1959 Guha lasciò l'India per il Regno Unito ed entrò in servizio all'Università del Sussex; per qualche tempo Guha insegnò anche nell'Università Nazionale Australiana.
Di orientamento marxista, Guha mantenne solidi legami con l'India e divenne uno dei massimi esponenti della storiografia dei "Subaltern studies" e "Post-colonial studies", applicando al sistema coloniale le categorie gramsciane di «egemonia» e «dominio». In particolare il riferimento a Gramsci è esplicitato nella battaglia per l'egemonia, per sconfiggere il dominio senza egemonia (Dominance Without Hegemony), elaborato a partire dal Quaderno 25 dei Quaderni dal carcere scritto da Gramsci a Formia nel 1934-35 e che sviluppa le fondamenta della teoria del processo rivoluzionario e della ricerca storica, ponendo in quelle note il tema dei subalterni. Caratterizzanti l’analisi di Guha sono anche le categorie di prosa del mondo, prosa della storia e prosa della controinsurrezione. Nella sua critica ad Hegel, secondo cui non c’è storia senza costruzione dello Stato, i popoli subalterni, coloniali, dominati dagli Imperi, sono fuori della ‘prosa della storia’, sono popoli senza storia, costituiscono la ‘prosa del mondo’. La prosa della ‘controinsurrezione’ è la narrazione delle classi dominanti contro l’insorgenza delle classi subalterne.
Fu l'ispiratore del gruppo di storici indiani che nel 1982 diede avvio alla serie di volumi "Subaltern Studies", tradotti in parte anche in lingua italiana a cura di Sandro Mezzadra.
Guha è morto in Austria il 28 aprile 2023, alle soglie dei 100 anni di età.
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