Ranicunda

Ranicunda (o Raicunda; fl. VI secolo) fu regina dei Longobardi nel VI secolo, quale moglie di Vacone (510-540 circa).

Biografia

Le notizie sul suo conto sono estremamente scarse. L'Origo gentis Langobardorum e Paolo Diacono la citano quale prima delle tre mogli di Vacone, cui aggiungono Austrigusa (o Austrigosa) e Silinga (o Salinga). Tutte e tre erano figlie di re di popoli germanici in contatto con i Longobardi: Ranicunda del re dei Turingi Fisud (o Pisen[senza fonte]), Austrigusa del re dei Gepidi e Silinga del re degli Eruli.

Intorno al 509[senza fonte] Ranicunda sposò Vacone, il nipote di re Tatone che, poco tempo dopo, riuscì a diventare a sua volta re del suo popolo. Ranicunda fu, dunque, regina, ma non dovette mantenere a lungo tale dignità, poiché, qualche anno più tardi[senza fonte], Vacone risulta sposato in seconde nozze con Austrigusa. Non risulta che Ranicunda avesse figli - sia l'Origo sia Paolo citano al contrario esplicitamente le figlie di Austrigusa, Visigarda e Valdrada, e quello di Silinga, Valtari - e ciò potrebbe essere stata la causa di un ripudio da parte del marito. Non si può comunque escludere una morte per cause naturali. È stato peraltro ipotizzato che Ranicunda sia da identificare con la regina Radegonda, moglie di Clotario I re dei Franchi: in tal caso questi l'avrebbe sposata dopo il ripudio da parte di Vacone. Cronologicamente, l'ipotesi potrebbe essere verosimile ma è più probabile che Ranicunda e Radegonda fossero due sovrane distinte, imparentate fra loro[senza fonte].

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 Origo gentis Langobardorum, 4.
  2. 1 2 3 4 5 Paolo Diacono, Historia Langobardorum, I, 21.

Bibliografia

Fonti primarie

Letteratura storiografica

Atti, miscellanee e riviste