| Pesce luna troncato | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Tetraodontiformes |
| Famiglia | Molidae |
| Genere | Ranzania Nardo, 1840 |
| Specie | R. laevis |
| Nomenclatura binomiale | |
| Ranzania laevis (Pennant, 1776) | |
Il pesce luna troncato (Ranzania laevis (Pennant, 1776)) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Molidae. È l'unica specie nota del genere Ranzania (Nardo, 1840).


Il nome del genere è un omaggio al naturalista italiano Camillo Ranzani (1775–1841).
Questo caratteristico pesce è cosmopolita e si ritrova in tutti i mari tropicali e subtropicali; lungo le coste europee si trova fino alle isole britanniche (raramente fino in Scandinavia) e nel mar Mediterraneo, dove non è comune.
Questa specie ha abitudini epipelagiche oceaniche; si incontra fino a 140 metri di profondità.
Questa specie ha un aspetto singolare, abbastanza simile a quello del più noto pesce luna ma più allungato ed oblungo e molto compresso lateralmente. Come il più grande pesce luna questo animale ha uno strano aspetto "troncato" nella parte caudale, con le pinne dorsale ed anale simmetriche e inserite nella parte posteriore del corpo e unite da una pinna detta clavus di aspetto simile a un bordo o a una frangia obliqua. Il clavus non è una vera pinna caudale, i suoi raggi originano dalla pinna dorsale o dall'anale mentre il peduncolo caudale e la parte di scheletro corrispondente sono assenti. La pinna dorsale è composta da 17 raggi, l'anale da 13, quest'ultima pinna è leggermente inclinata all'indietro. Le pinne pettorali sono appuntite. Le labbra hanno forma di imbuto, ad apertura verticale. L'occhio è relativamente grande. La pelle non ha scaglie ma è ricoperta di placchette lisce di forma esagonale.
La colorazione dell'animale vivente è piuttosto vivace. Il dorso è blu scuro o nero mentre i fianchi sono grigio argentei con riflessi cangianti di vari colori. Nella parte inferiore della testa e nella parte anteriore del ventre decorrono alcune strisce ondulate, più o meno verticali argentate, bordate da linee o file di punti scuri. Le pinne dorsale ed anale sono scure o quasi nere, talvolta con estremità violacee. Il clavus è trasparente con bordo giallastro.
Raggiunge al massimo i 100 cm, anche se di rado supera 100 cm di lunghezza. Antiche segnalazioni di esemplari di oltre due metri di lunghezza sembrano essere infondate.
La biologia della specie è nota in maniera sommaria.
Spesso vive solitario ma in certe condizioni può diventare gregario e formare banchi. Si tratta di un nuotatore molto agile.
La larva è molto diversa dall'adulto, possiede pinna e peduncolo caudali ed è coperta da grosse spine. Le uova sono pelagiche e vengono emesse in gran numero.
La dieta si basa su pesci e organismi planctonici come meduse, ctenofori o crostacei.
Tra i predatori noti vi sono il tonno pinna gialla, il marlin bianco e il pesce vela atlantico
Finisce talvolta nelle reti da circuizione ma le sue carni non vengono in genere consumate.
La specie ha un areale vastissimo ed è molto comune in parti di esso come le Hawaii. La specie non viene pescata se non, limitatamente, come bycatch e non sembrano esistere altre minacce. La IUCN classifica R. laevis come "a rischio minimo".