Raoul Verlet

Raoul Verlet (1911)

Raoul Verlet (Angoulême, 7 settembre 1857 – Cannes, 1º dicembre 1923) è stato uno scultore francese.

Biografia

Raoul Verlet era figlio di Alexandre Vernet, impresario di monumenti funebri e custode del cimitero di Bardines ad Angoulême. Studiò la scultura a Bordeaux dal 1884 al 1886, e in seguito entrò nella Scuola di belle arti di Parigi, dove per quattro anni seguì i corsi di Jules Cavelier e Louis-Ernest Barrias. Una medaglia che si guadagnò gli valse una borsa di studio da parte della sua città natale. Nel 1883 arrivò al secondo posto per il concorso del Premio di Roma con La Mort de Diagoras de Rhodes.

Il monumento ai caduti nel 1870 di Châteauroux

Le sue prime opere vennero apprezzate dal pubblico. Ricevette una menzione onorevole al Salone degli artisti francesi del 1885 per il suo Busto del dottor Bouillaud, e nel 1886 per la Tomba di Madame Weiller. Nel 1887, si guadagnò la medaglia d'argento per il Dolore di Orfeo, comprato dalla città di Parigi. La selezione da parte di una giuria composta da figure autorevoli (Alexandre Falguière, Antonin Mercié, Pierre Puvis de Chavannes, Jean-Léon Gérôme, Emmanuel Frémiet, Jules Dalou) del suo progetto per il "Monumento ai bambini del Charente morti nel 1870" gli valse la consacrazione: l'opera ritrae "la Patria vinta, ma non distrutta". In seguito, avrebbe vinto anche il concorso per il monumento ai caduti del 1870 a Châteauroux, inaugurato il 3 ottobre del 1897.

La sua reputazione cresceva e arrivavano molte commissioni per statue e monumenti a Parigi, Rouen, Marsiglia, Cognac e Louviers. Due delle sue opere più note sono il Monumento a Carnot ad Angoulême e il Monumento a Maupassant per il parc Monceau di Parigi. Contemporaneamente, scolpì molti busti.

Quindi visse a Louviers (tra il 1895 circa e il 1910), città natale di sua moglie, e divenne il presidente della Società degli amici dell'arte dell'Eure, ma possedeva anche un immobile a Parigi, al n. 7 di rue Galvani. Divenne professore all'Accademia Julian, dove lavoravano anche William Bouguereau, Jules Lefebvre ed Édouard Toudouze. Nominato cavaliere della Legion d'onore nel 1893, venne promosso a ufficiale tramite un decreto del 14 dicembre del 1900, entrato in vigore nel 1901.

Raoul Verlet continuò a distinguersi in tutti i campi della scultura: monumenti ai caduti, decorazioni per hôtel particulier, busti, statuette... A partire dal 1905 insegnò alla Scuola nazionale superiore delle belle arti e divenne un membro dell'Istituto di Francia nel 1910.

Suo figlio, il poeta Paul Verlet (1890-1922), ferito gravemente nel corso del primo conflitto mondiale, fu uno dei poeti più importanti dei poilu.

Opere

Monumento al principe Enrico d'Orléans, 1902, castello di Chantilly
Monumento ai caduti di Louviers (1907)

Onorificenze

Cavaliere della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria
Cavaliere della Legion d'onore
— 13 luglio 1893

Note

  1. ↑ (FR) Société des artistes français Salon, Explication des ouvrages de peinture, sculpture, architecture, gravure, et lithographie des artistes vivants exposés au Grand palais des Champs-Élysées, [Charles de Mourgues frères; E. Bernard; Paul Dupont [et. al]], 1886, p. 384. URL consultato il 24 agosto 2026.
  2. ↑ (FR) Christophe "Mannix" Samoyault, Grands Prix de Rome de Sculpture (1/2), su Grande Masse des Beaux-Arts, 1º maggio 2020. URL consultato il 24 agosto 2026.
  3. 1 2 Curinier 1899, p. 165.
  4. ↑ (FR) L'Art français: revue illustrée hebdomadaire, 1887. URL consultato il 24 agosto 2026.
  5. ↑ Bullet 1897, p. 636.
  6. ↑ (FR) La Sculpture du XIXe siècle dans l'Eure (1820-1914), musée de Bernay, 1987.
  7. ↑ (FR) Recherche - Base de données Léonore, su www.leonore.archives-nationales.culture.gouv.fr. URL consultato il 24 agosto 2026.
  8. ↑ (FR) La Douleur d'Orphée | Paris Musées, su www.parismuseescollections.paris.fr. URL consultato il 24 agosto 2026.
  9. 1 2 Curinier 1899, p. 166.
  10. 1 2 Bullet 1897, p. 637.
  11. ↑ (FR) Lucien Lacour, "Souvenir et commémoration : les monuments aux morts (XIXe-XXe s.)", capitolo 18 di Michel Maupoix et coll., Sculptures de l’Indre, Belles comme un rêve de pierre, Rencontres avec le patrimoine religieux, 2011.
  12. ↑ (FR) Raoul Vernet, su archive.wikiwix.com. URL consultato il 24 agosto 2026.
  13. ↑ (FR) Statue : Victor Cornil sur son piédestal avec bas-relief - POP, su pop.culture.gouv.fr. URL consultato il 24 agosto 2026.
  14. ↑ (FR) Président Raymond Poincaré - Raoul Charles Verlet | Musée d'Orsay, su www.musee-orsay.fr. URL consultato il 24 agosto 2026.
  15. ↑ (FR) Inauguration d'une statue de Gambetta au Neubourg, in Journal de Rouen, 5 settembre 1921.
  16. ↑ (FR) À nos Grands Hommes - La monumentalité en cartes postales : Monument : Monument à Guy de Maupassant [4345], su anosgrandshommes.musee-orsay.fr. URL consultato il 24 agosto 2026.
  17. ↑ (FR) Anna Zsofia Kovacs, Autour d’un petit bronze conservé au musée des Beaux-Arts de Budapest : le Monument à Maupassant de Raoul Verlet, in Bulletin du musée hongrois des Beaux-Arts, 1º gennaio 2014. URL consultato il 24 agosto 2026.
  18. ↑ (FR) Guy Pessiot, Histoire de Rouen 1900-1939, PTC, 2004, p. 39.
  19. ↑ (FR) Monument à Guy de Maupassant (fondu) (remplacé) – Rouen, su e-monumen.net. URL consultato il 24 agosto 2026.
  20. ↑ (FR) Monument au Prince Henri d'Orléans (1867-1901) - POP, su pop.culture.gouv.fr. URL consultato il 24 agosto 2026.
  21. ↑ (FR) Duchesse de Marchena - Raoul Charles Verlet | Musée d'Orsay, su www.musee-orsay.fr. URL consultato il 24 agosto 2026.
  22. ↑ (FR) Statue du général Francisco de Paula Santander – Bucaramanga, su e-monumen.net. URL consultato il 24 agosto 2026.

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