| Rapimento di studentesse a Chibok | |
|---|---|
| Data | 14 aprile 2014 |
| Luogo | Chibok |
| Stato | |
| Coordinate | 10°52′55″N 12°50′17″E |
| Responsabili | Boko Haram |
| Conseguenze | |
| Dispersi | 276 studentesse rapite |
Il rapimento delle studentesse a Chibok è un fatto storico avvenuto nell'aprile 2014 a Chibok, in Nigeria.
Nella notte tra il 14 e 15 aprile furono rapite 276 studentesse, la maggior parte cristiane, da parte del gruppo terroristico jihadista Boko Haram. 57 di loro riuscirono a fuggire saltando dai camion su cui venivano trasportate, mentre altre sono state salvate dalle forze armate nigeriane in varie occasioni. Nel 2024, dopo dieci anni, 82 di loro erano ancora in stato di prigionia.
L'attacco è stato rivendicato il 5 maggio dal leader di Boko Haram, Abubakar Shekau, condannando l'"educazione occidentale" e annunciando la schiavitù delle ragazze. Queste ultime vengono date in sposa con la forza ai combattenti e detenute per anni nella foresta di Sambisa, il santuario dei jihadisti.
Successivamente nel paese numerose scuole furono prese di mira, con rapimenti e violenze fisiche, ma le autorità nigeriane non hanno condotto una singola indagine.