| Eruzione cutanea | |
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| Specialità | dermatologia |
| Classificazione e risorse esterne (EN) | |
| ICD-10 | R21 |
| MedlinePlus | 003220 |
L'eruzione cutanea, anche indicata con il termine anglosassone rash, è una manifestazione clinica dermatologica ad insorgenza prevalentemente acuta, caratterizzata dalla comparsa di lesioni elementari singole o multiple, di natura prevalentemente infiammatoria.
Si manifesta con un improvviso cambiamento del colore, consistenza o aspetto della cute. Le eruzioni cutanee si manifestano attraverso alterazioni che possono presentarsi sotto forma di macchie, eritemi, papule, vescicole, bolle, pustole, pomfi.
Il quadro eziologico è eterogeneo e comprende forme primitive/infettive (esantemi correlati a infezioni batteriche o virali quali quali varicella, morbillo, rosolia), forme reattive e allergiche (reazioni avverse a farmaci, dermatiti da contatto o allergie alimentari), forme patologiche sistemiche, autoimmuni o legate a patologie dermatologiche croniche (eczema, psoriasi) o sistemiche (ad esempio lupus eritematoso sistemico).
Un rash può essere localizzato in una sola parte del corpo o può interessare tutta la cute. Questo può causare un cambiamento di colore, prurito, scottatura, irregolarità, screpolatura, secchezza, vesciche e rigonfiamenti, oltre che causare dolore. Un rash tipico può durare dai 5 ai 20 giorni.
La diagnosi si basa sull'ispezione clinica delle lesioni elementari, sulla loro distribuzione anatomica e sull'anamnesi patologica ed farmacologica: deve prendere in considerazione aspetti come l'apparizione, i sintomi concomitanti, le possibili esposizioni del paziente e l'eventuale insorgenza nei membri della famiglia.
Il trattamento è subordinato alla causa sottostante e varia dall'uso di emollienti e cortisonici topici ad terapie sistemiche antistaminiche o antibiotiche.
| Controllo di autorità | NDL (EN, JA) 00562999 |
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