Rastrophyllum Wild & G.V.Pope, 1977 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee.
Il nome scientifico del genere è stato definito per la prima volta dai botanici Hiram Wild (1917-1982) e Gerald Vernon Pope (1941-) nella pubblicazione "Kirkia; The Zimbabwe Journal of Botany. Harare, Zimbabwe" (Kirkia 10(2): 325) del 1977.
Le specie di questo genere sono delle erbacee con cicli biologici annuali. I fusi sono per lo più eretti. Spesso sulla superficie di queste piante sono presenti peli semplici o peli eccentrici a forma di “T” o anche di tipo flagelliforme.
Le foglie sono disposte in modo alterno. Possono essere sia picciolate che sessili. La lamina è profondamente pennatifida con lobi revoluti; la consistenza può essere membranacea. Le venature normalmente sono pennate. I margini sono continui o seghettati. La superficie può essere pubescente.
L'infiorescenza è formata da numerosi capolini omogami peduncolati in formazioni corimbose. La struttura dei capolini è quella tipica delle Asteracee: un peduncolo sorregge un involucro a forma spesso da subglobosa a urceolata composto da 30 - 40 squame (o brattee) disposte su 2 - 5 serie embricate e scalate che fanno da protezione al ricettacolo sul quale s'inseriscono i fiori di tipo tubuloso. Le brattee dell'involucro, persistenti con dimensioni crescenti verso l'alto, a volte sono divise in esterne e interne. Il ricettacolo normalmente è sprovvisto di pagliette (ricettacolo nudo). Lunghezza del peduncolo: 5 mm.
I fiori, da 25 a circa 35 per capolino, sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono inoltre ermafroditi e actinomorfi.
I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni, con forme oblunghe, hanno 4 coste e sono troncati. Sulla superficie degli acheni sono presenti dei tricomi oppure dei minuti tubercoli; all'interno si può trovare del tessuto di tipo idioblasto e rafidi di tipo subquadrato da corti a elongati; non è presente il tessuto fitomelanina. Il pappo è mancante.
Le specie di questo gruppo si trovano principalmente nell'Africa tropicale (Tanzania e Zambia).
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.
Le specie di questo gruppo appartengono alla sottotribù Erlangeinae descritta all'interno della tribù Vernonieae Cass. della sottofamiglia Vernonioideae Lindl. Questa classificazione è stata ottenuta ultimamente con le analisi del DNA delle varie specie del gruppo. Da un punto di vista filogenetico in base alle ultime analisi sul DNA la tribù Vernonieae è risultata divisa in due grandi cladi: Nuovo Mondo e Vecchio Mondo. I generi di Erlangeinae appartengono al subclade relativo all'Africa tropicale e meridionale (l'altro subclade africano comprende anche specie delle Hawaii) frammisti ai generi di altre sottotribù; si tratta quindi di un clade non ancora ben risolto filogeneticamente.
La sottotribù, e quindi i suoi generi, si distingue per i seguenti caratteri:
In precedenza la tribù Vernonieae, e quindi la sottotribù (Erlangeinae) di questo genere, era descritta all'interno della sottofamiglia Cichorioideae.
I caratteri distintivi per le specie di questo genere (Rastrophyllum) sono:
Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = XX.
Questo genere comprende 2 specie: