Ray Tracers

Ray Tracers
videogioco
Titolo originaleレイ・トレーサー?
PiattaformaPlayStation
Data di pubblicazioneGiappone 17 gennaio 1997
America del Nord 5 marzo 1998
Phase Alternating Line luglio 1997
GenereSimulatore di guida
OrigineGiappone
SviluppoTaito
PubblicazioneTaito (Giappone), THQ (Nord America), SCEE (Europa)
ProduzioneTomohiro Nishikado
ProgrammazioneHisaya Kannaka, Ryo Ōno, Takafumi Fujimoto, Katsuyuki Fujita, Tsuyoshi Fukuda, Toshihiro Fukui
GraficaMakoto Saitō, Mitsuhiro Uehara, Hisao Yasukochi, Shigeyuki Sakakibara, Midori Tokutomi, Ryosuke Hayase, Kenichi Morita, Hiroshi Hasegawa
MusicheYoshiro Horie
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di inputController PlayStation
SupportoCD-ROM
Fascia di etàESRB: K-A

Ray Tracers (レイ・トレーサー?, Rei Torēsā) è un videogioco di combattimento veicolare esclusivo per PlayStation, sviluppato e pubblicato dalla Taito nel 1997. È considerato il sequel spirituale del classico Chase H.Q., con "solo poche differenze", quali un diverso sistema per il controllo della velocità e una maggiore varietà di obiettivi.

Modalità di gioco

Il giocatore sceglie una delle quattro auto (con annesso pilota) disponibili, dopodiché lo fa catapultare in strada per una corsa senza limiti. L'obiettivo non è solo correre, ma speronare e distruggere i nemici lungo il tragitto. Ray Tracers si compone di sei missioni, e ogni missione termina con un boss che deve essere sconfitto colpendolo ripetutamente, spesso utilizzando strategicamente il Nitro per massimizzare i danni.

Come in altri titoli del genere, è presente un limite di tempo. Il giocatore ha inizialmente 60 secondi per raggiungere il boss, che possono essere prorogati oltrepassando i checkpoint sul tracciato. Una volta raggiunto l'obiettivo, il timer si azzera a 60 secondi, dando ad egli altri 60 secondi per danneggiare il boss. Se il tempo scade, la partita finisce, ma può essere ripresa confermando la risposta di continuare.

Nel gioco vengono guadagnati punti in base alla distanza percorsa e ai nemici eliminati. Al termine di una missione, punti bonus relegati al tempo permasto e al Nitro non utilizzato vengono aggiunti al punteggio base del giocatore. Completate tutte le missioni, il risultato totale verrà inserito in una classifica dei migliori giocatori.

Infine, in Ray Tracers è presente anche "Time Attack", che come il nome suggerisce è una sfida di pura velocità focalizzata sul miglioramento dei tempi sul giro.

Accoglienza

Ray Tracers ha ricevuto recensioni contrastanti. Mentre molti critici hanno elogiato i controlli precisi, il forte senso di velocità, l'elevato frame rate, e gli effetti di luce, hanno quasi unanimemente concluso che il gioco è eccessivamente facile ed eccessivamente breve, non dando ai giocatori alcun motivo per acquistarlo poiché potrebbero facilmente finirlo con un singolo noleggio e il valore di rigiocabilità è minimo. Computer and Video Games si è lamentato: "Per quanto divertente sia Ray Tracers, non c'è abbastanza. Un vero peccato". Alcuni hanno anche commentato che il gameplay è troppo semplicistico, al punto da diventare monotono anche prima di finire il gioco. GamePro ha osservato che una modalità multiplayer avrebbe potuto aumentare notevolmente il fascino duraturo di Ray Tracer, ma senza di essa il gioco è diventato monotono rapidamente. IGN è stata tra le poche pubblicazioni a difendere il gioco; pur concordando sul fatto che il gameplay sia estremamente semplicistico, il recensore ha ritenuto che fosse abbastanza divertente da permettere ai giocatori di provarlo occasionalmente per sessioni di gioco casual, nonostante la sua scarsa rigiocabilità.

Il team di recensori di Electronic Gaming Monthly è stato particolarmente negativo nei confronti del titolo: Kelly Rickards lo ha definito "il gioco di corse più semplicistico, monotono e noioso a cui abbia mai giocato da un bel po' di tempo", Dan Hsu ha affermato di averlo completato in 20 minuti e Crispin Boyer si è lamentato della sua mancanza di personalità e della facilità con cui si sconfiggono i boss. Sia Boyer che Jeff Gerstmann (in una recensione per GameSpot) hanno criticato l'assurdità dei boss, aerei da combattimento ed elicotteri, sottolineando che non c'era alcuna ragione apparente per cui dovessero rimanere così vicini alla strada da dare all'auto del giocatore l'opportunità di speronarli. Game Informer ha dato al gioco una recensione favorevole. In Germania, MAN!AC ha elogiato la grafica ispirata agli anime e ha definito le corse emozionanti.

Note

  1. ↑ (EN) Brad Penniment, Ray Tracers, su AllGame, Rovi Corporation. URL consultato il 18 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2012).
  2. 1 2 3 4 5 6 (EN) Crispin Boyer, Kraig Kujawa, Dan Hsu e Kelly Rickards, Ray Tracers, in Electronic Gaming Monthly, n. 103, Ziff Davis, febbraio 1998, p. 119. URL consultato il 23 dicembree 2020.
  3. 1 2 3 4 5 (EN) IGN Staff, Ray Tracers, su IGN, Ziff Davis, 10 marzo 1998. URL consultato il 22 dicembre 2020.
  4. 1 2 3 4 5 (EN) Dr. Zombie, PlayStation ProReview: Ray Tracers, in GamePro, n. 112, IDG, gennaio 1998, p. 96.
  5. 1 2 3 4 (EN) Ed Lomas, Ray Tracers, in Computer and Video Games, n. 189, EMAP, agosto 1997, p. 80. URL consultato il 23 dicembre 2020.
  6. 1 2 3 4 5 (EN) Jeff Gerstmann, Ray Tracers Review, su GameSpot, CBS Interactive, 15 aprile 1998. URL consultato il 22 dicembre 2020 (archiviato il 5 dicembre 2004).
  7. ↑ (EN) Ray Tracers, in Game Informer, n. 58, FuncoLand, febbraio 1998. URL consultato il 22 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 14 settembre 1999).
  8. ↑ (DE) Robert Bannert, Ray Tracers - im Klassik-Test (PS), su MAN!AC, 21 gennaio 2019. URL consultato l'11 maggio 2019.

Bibliografia

Collegamenti esterni

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