Razelainia è un genere estinto di pesci ossei appartenente alla famiglia dei Macrouridae, vissuto durante il Miocene superiore (Messiniano) nel Bacino del Chelif (Algeria nord-occidentale).
Razelainia paradoxa presenta una combinazione insolita di caratteri plesiomorfici e derivati. Tra i tratti più primitivi si annoverano il basso numero presunto di vertebre, la presenza di raggi ben sviluppati nella pinna caudale, una pinna dorsale continua che origina subito dietro il neurocranio e raggi della pinna anale leggermente più lunghi di quelli dorsali. Tra i caratteri derivati e tipici dei macrouridi si distinguono la presenza di scaglie spinoidi e la disposizione anteriore degli pterigiofori di sostegno della pinna anale che si estendono in avanti sopra la parete addominale.
Il nome del genere Razelainia è dedicato al paleontologo algerino Mohamed Razelain, mentre l’epiteto specifico paradoxa si riferisce alla combinazione inusuale di caratteri morfologici.
I fossili di Razelainia paradoxa provengono dal Bacino del Chelif, un ambiente neogenico semi-chiuso situato nell’attuale Algeria nord-occidentale. L’orizzonte stratigrafico corrisponde al Messiniano, parte terminale del Miocene.
L’associazione a gadiformi del Messiniano nel bacino dello Chelif mostra affinità subtropicali e temperato-calde, con marcato carattere biogeografico nord-atlantico e mediterraneo.