| Recaro | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | GmbH |
| Fondazione | 1906 a Stoccarda |
| Fondata da | Wilhelm Reutter |
| Sede principale | Stoccarda |
| Persone chiave | Mark Hiller (amministratore delegato di Recaro Holding) |
| Settore | Manifatturiero |
| Prodotti | Sedute e sistemi di ritenuta |
| Fatturato | 723 milioni di euro (2025) |
| Dipendenti | circa 3.400 (2025) |
| Slogan | «#OnRecaro» |
| Sito web | www.recaro.com/ |
Recaro (acronimo da Reutter Carosserie-Werke) è un marchio tedesco impiegato per la progettazione e produzione di sedili per l'industria automobilistica, aeronautica, ferroviaria e per altri impieghi, oltre ai relativi sistemi di ritenuta. Le sue origini risalgono al 1906, mentre il nome Recaro fu depositato nel 1957. Dal 1963, in seguito alla cessione a Porsche delle attività di carrozzeria, il core business è divenuto la fabbricazione di sedili.
Il marchio appartiene alla Recaro Holding GmbH, società di diritto tedesco con sede a Stoccarda (dove la ditta ebbe origine, come carrozzeria Reutter) che coordina le attività del Recaro Group e gestisce i diritti di utilizzo del brand Recaro. Il gruppo opera in proprio attraverso le divisioni Recaro Aircraft Seating, Recaro Gaming e Recaro Rail, attive rispettivamente nella produzione di sedili aeronautici, sedili per gaming e sedili ferroviari. I settori dei sedili automobilistici e dei sistemi di ritenuta per bambini sono invece stati ceduti e fanno capo a imprese esterne, che utilizzano il marchio Recaro su licenza.
Recaro ha progressivamente ampliato le proprie attività internazionali, sviluppando una rete di produzione e distribuzione ramificata in Europa, America, Asia e Africa. Nel 2025 il Recaro Group ha registrato un fatturato di 723 milioni di euro e dichiarato un organico di circa 3.400 dipendenti.

Il 1º ottobre 1906 Wilhelm Reutter, di professione sellaio, fondò a Stoccarda, allora nel regno di Württemberg, un'impresa specializzata nella costruzione e riparazione di carrozzerie per vari tipi di veicoli; la nascente industria automobilistica prese via via il sopravvento. Nel 1909 fu affiancato dal fratello Albert Reutter in veste di direttore commerciale. Nel 1910 l'impresa adottò la denominazione Stuttgarter Karosseriewerk Reutter & Co..
Nel 1909 la ditta brevettò un sistema di tetto ripiegabile per automobili, antesignano delle carrozzerie cabriolet. Negli anni successivi vennero stretti accordi di produzione con numerosi costruttori automobilistici tedeschi, fra cui Daimler e Wanderer. Dal 1919 l'attività tese a passare dalla costruzione artigianale di singoli esemplari alla produzione in serie.
Negli anni 1930 Reutter instaurò una collaborazione con lo studio di progettazione di Ferdinand Porsche, finalizzato alla realizzazione di carrozzerie per diversi prototipi, compresi alcuni concept alla base del progetto del Maggiolino Volkswagen. Nel 1937 alla sede storica di Stoccarda si affiancò un secondo stabilimento a Zuffenhausen.
Durante la seconda guerra mondiale l'impresa si convertì alla produzione bellica, fabbricando componenti destinati all'industria aeronautica militare tedesca. A partire dal 1943 impiegò anche manodopera ai lavori forzati. In quanto industria d'interesse militare, gli stabilimenti Reutter vennero bombardati e subirono gravi danni.
Nel dopoguerra Reutter riprese la produzione di carrozzerie a uso civile e rafforzò i rapporti con Porsche: nel 1949 iniziò a produrre sia carrozzeria sia gli allestimenti interni della Porsche 356. Negli anni successivi l'azienda iniziò a lavorare su ausili di regolazione dei sedili e degli schienali: il primo brevetto in materia risale al 1953.
Il 9 settembre 1957 venne costituita a Glarona, in Svizzera, la Recaro AG, il cui nome derivava dalla combinazione di Reutter e Carosserie.
Nel dicembre 1963 Reutter cedette a Porsche lo stabilimento di costruzione delle carrozzerie di Zuffenhausen, insieme a gran parte dei dipendenti. Tenne invece per sé la produzione dei sedili, attraverso la società Recaro GmbH & Co., con sede nella fabbrica "storica" di Stoccarda, lavorando sia per allestimenti originali, sia nel mercato di ricambi e riallestimenti.
Nel 1965 presentò al Salone dell'automobile di Francoforte un nuovo tipo sedile sportivo con imbottitura in materiale espanso e sostegni laterali, sviluppato per migliorare il contenimento del corpo, l'ergonomia e la sicurezza a bordo dei veicoli, destinato a largo successo di mercato. Due anni più tardi venne aperto un nuovo sito produttivo a Schwäbisch Hall.

Tra il 1969 e il 1970 la famiglia Reutter cedette le attività Recaro alla Fritz Keiper GmbH & Co della famiglia Putsch. All'inizio degli anni 1970 l'impresa diversificò entrò anche nel mercato aeronautico con la linea Recaro Aircomfort, inizialmente producendo su licenza modelli del costruttore statunitense Hardman Aerospace, per poi sviluppare modelli propri, che vennero acquistati, tra gli altri, da Korean Air e Lufthansa.
Nel 1974 venne introdotto il Recaro Profi, sedile a guscio integrale destinato alle competizioni automobilistiche, che aprì a Recaro un nuovo remunerativo mercato.
Nel 1983 Recaro confluì in Keiper, dando luogo alla Keiper Recaro GmbH. Nello stesso periodo la produzione dei sedili aeronautici fu concentrata a Schwäbisch Hall, mentre le attività automobilistiche erano ormai uscite dalle mura della fabbrica di Stoccarda: sedili Recaro venivano prodotti su licenza e commercializzati in stabilimenti e strutture di vendita anche all'estero.
Durante gli anni 1980 e 1990 vennero introdotti nuovi modelli di sedili per autoveicoli e aeromobili: nel 1989 Recaro sviluppò il sedile automobilistico A8 con struttura autoportante dello schienale in materiale plastico rinforzato con fibra di vetro. In campo aeronautico vennero introdotte nuove soluzioni per le cabine di classe economica e, successivamente, per la business class.
Nel 1997 una riorganizzazione del gruppo Keiper Recaro portò alla costituzione di società operative giuridicamente distinte: a Recaro GmbH & Co. KG venne avocato il settore automobilistico, mentre Recaro Aircraft Seating GmbH & Co. KG si occupò del settore aeronautico.
L'internazionalizzazione della produzione proseguì nel 1998 con l'apertura di uno stabilimento a Fort Worth, in Texas, destinato alla progettazione, produzione e assistenza dei sedili aeronautici per il mercato delle Americhe. L'espansione fu sostenuta da una ricca commessa dell'American Airlines. Nello stesso periodo la gamma dei prodotti venne estesa ai sistemi di ritenuta per bambini: nel 1998 fu presentato il seggiolino automobilistico Recaro Start, dopodiché nel 2004 il gruppo incorporò il produttore tedesco di seggiolini Storchenmühle, consolidandosi anche in questo segmento.
Nel 2004 Recaro Aircraft Seating acquisì una partecipazione di maggioranza nella sudafricana AAT Composites, produttrice di componenti in materiali compositi per il settore aeronautico.
Nel 2006, per sostenere la domanda internazionale di sedili aeronautici, venne costituita in Polonia la consociata Recaro Aircraft Seating Polska, che sviluppò un impianto produttivo a Świebodzin.
Nel giugno 2011 il gruppo statunitense Johnson Controls acquisì le attività di Keiper e Recaro Automotive Seating. L'operazione riguardò il settore automobilistico, mentre Recaro Holding - nuova entità di controllo della "galassia" Recaro, con funzioni di gestione del marchio e coordinamento strategico del gruppo - conservò la proprietà del marchio (concesso il licenza a Johnson Controls) e le attività relative ai sedili aeronautici e ai sistemi di seduta e ritenuta per bambini.
Nel 2016 Recaro Automotive Seating passò sotto il controllo di Adient, società costituita in seguito allo scorporo delle attività di produzione dei sedili automobilistici da Johnson Controls.
Nel 2018 Recaro cessò le proprie attività industriali dirette nel campo delle sedute per bambini; nello stesso anno la holding stipulò un accordo di licenza globale con il gruppo Artsana per la commercializzazione di seggiolini e passeggini a marchio Recaro. Sempre nel 2018 fu fondata Recaro eGaming, successivamente denominata Recaro Gaming, che introdusse sul mercato sedie ergonomiche destinate ai praticanti eSports.
Il 1º gennaio 2020 le attività di Recaro Automotive Seating vennero cedute da Adient alla società d'investimento statunitense Raven Acquisitions LLC. L'operazione comprese le attività nel mercato automobilistico in area Europa, Stati Uniti e Giappone; nuovamente la holding riservò per sé i diritti sul marchio.
Nel 2022 Recaro Group entrò nel settore ferroviario rilevando una quota della società polacca Growag, attiva nella progettazione e produzione di sedili per treni. Nel 2023 quest'ultima assunse la denominazione Recaro Rail.
Nel gennaio 2024 Recaro Holding stipulò un nuovo accordo di licenza globale per il settore dei sistemi di ritenuta per bambini con la società tedesca AVOVA GmbH, che ottenne il marchio in concessione. Di lì a poco, Recaro Automotive GmbH entrò in una grave crisi che la costrinse, a luglio 2024, ad avviare una procedura d'insolvenza (nessun'altra realtà a marchio Recaro ne fu interessata), che si concluse a dicembre con l'acquisizione delle attività di Recaro Automotive da parte della società italiana Proma Group. Il rilancio operativo europeo ebbe inizio nel gennaio 2025, con il trasferimento in Italia della produzione destinata agli allestimenti automobilistici e il mantenimento di reparti tecnici e commerciali nella regione di Stoccarda. Non si verificò alcuna interruzione della produzione a marchio Recaro.
Nel novembre 2025 Recaro Automotive annunciò l'integrazione delle attività giapponesi nella nuova struttura internazionale: la società Recaro Automotive Japan, fondata nel 1988, operava sia nella fornitura di sedili ai costruttori automobilistici sia nel mercato dei prodotti aftermarket, con una gamma comprendente anche sedili sportivi e da competizione.
Nel luglio 2026 la sudafricana AAT Composites assunse la denominazione Recaro Composites, nell'ambito del consolidamento delle attività del gruppo nei materiali compositi leggeri.


Nel 2023 Recaro Group dichiarava un fatturato di 524 milioni di euro e oltre 2.600 dipendenti nel mondo. Nel 2025 il fatturato è salito a 723 milioni di euro, mentre l'organico ha raggiunto circa 3.400 dipendenti. Alla fine dello stesso anno il portafoglio ordini dichiarato dal gruppo era prossimo ai 3 miliardi di euro. Non sono incluse nel computo le attività licenziatarie del marchio.