Rehaniya

Rehaniya
città
(HE) ריחאניה
(AR) الريحانية
Rehaniya – Veduta
Rehaniya – Veduta
Localizzazione
StatoIsraele (bandiera) Israele
DistrettoSettentrionale
Sottodistretto
Territorio
Coordinate33°02′54.12″N 35°29′15.36″E
Altitudine698 m s.l.m.
Abitanti1 195 (2019)
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Israele
Rehaniya
Rehaniya

Rehaniya (in ebraico ריחאניה‎?; in arabo الريحانية‎?; in adighè Рихьаные) è un villaggio situato nella regione dell'Alta Galilea, in Israele. Sotto il profilo amministrativo, l'insediamento rientra nella giurisdizione del Consiglio regionale di Merom HaGalil. La maggioranza degli abitanti della comunità è costituita da circassi di religione musulmana sunnita.

Storia

La moschea di Rehaniya

Sotto il profilo storiografico, i circassi giunsero in Medio Oriente nel corso del XIX secolo, in seguito al genocidio circasso e all'espulsione forzata dalla propria terra natia nel Caucaso perpetrati dall'Impero russo. In virtù della loro fede islamica, i profughi furono accolti dall'Impero ottomano, che ne dispose il reinsediamento in varie aree del proprio dominio; tra queste figurava la Galilea, all'epoca amministrativamente integrata nel vilayet di Beirut all'interno della Siria ottomana. Il primo nucleo insediativo di Rehaniya si delineò nel 1873, accogliendo tra il 1878 e il 1880 i primi flussi di famiglie circasse appartenenti alla tribù degli abazah; la fondazione formale della comunità si consolidò nel 1880 ad opera di un contingente originario di 66 famiglie, in massima parte di stirpe abzakh.

I successivi rilevamenti demografici documentano la costante evoluzione del centro urbano. Nel censimento del 1922, condotto dalle autorità della Palestina mandataria, la località registrava una popolazione di 211 abitanti, interamente di confessione musulmana, dato salito a 222 residenti distribuiti in 53 unità abitative nel 1932. Nel successivo censimento del 1945, la comunità contava 290 abitanti, tutti musulmani, mentre la superficie territoriale del villaggio si estendeva su un'area totale di 613,7 ettari.

Durante gli eventi bellici della guerra arabo-israeliana del 1948, la località venne interessata dall'avanzata delle truppe israeliane nell'ambito dell'operazione Hiram. I leader locali scelsero la via della resa pacifica e le autorità militari autorizzarono i residenti a mantenere il possesso delle proprie case e dei propri beni. Nel novembre del 1949 lo stato maggiore delle forze di difesa israeliane propose un piano strategico volto all'espulsione forzata della popolazione di Rehaniya e di altri cinque centri abitati collocati a ridosso della linea di confine con il Libano; tuttavia, il provvedimento incontrò il veto decisivo del ministero degli Affari Esteri, preoccupato per le inevitabili ripercussioni diplomatiche internazionali. La comunità rimase successivamente sottoposta al regime di amministrazione militare fino alla sua formale revoca avvenuta nel 1966.

Società

Sotto il profilo demografico ed etnografico, la grande maggioranza della popolazione è costituita da circassi di religione musulmana sunnita appartenenti alla tribù degli abzakh, affiancati da una minoranza di arabi palestinesi. L'insediamento costituisce una delle due sole comunità circasse radicate in Israele insieme a quella di Kfar Kama. L'impianto urbanistico del villaggio rispecchia i canoni architettonici della tradizione caucasica: le abitazioni sono edificate in aderenza l'una all'altra, configurando una barriera muraria difensiva continua attorno al perimetro originario del centro urbano. Al centro del nucleo abitato sorge una storica moschea risalente al periodo fondativo, caratterizzata da elementi stilistici tipici delle regioni del Caucaso che la differenziano in modo sostanziale dalle strutture religiose di impronta araba. Il comune ospita inoltre un museo etnografico e un centro di documentazione dedicati alla tutela del patrimonio culturale circasso. Sul piano degli obblighi istituzionali, i cittadini circassi di sesso maschile sono storicamente soggetti alla coscrizione obbligatoria nelle forze di difesa israeliane, a differenza della popolazione araba esentata dal servizio militare di leva.

Note

  1. ↑ (EN) Walter Richmond, The Circassian Genocide, Rutgers University Press, 9 aprile 2013, ISBN 978-0-8135-6069-4.
  2. ↑ Barron, 1923, Table XI, Sub-district of Safad, p. 41
  3. ↑ Mills, 1932, p. 109
  4. ↑ Government of Palestine, Department of Statistics, 1945, p. 10
  5. ↑ United Nations Conciliation Commission for Palestine, Village Statistics, April 1945, p. 5 Copia archiviata (PDF), su domino.un.org. URL consultato il 9 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 9 giugno 2012).
  6. ↑ Government of Palestine, Department of Statistics. Village Statistics, April, 1945. Quoted in Hadawi, 1970, p. 71
  7. ↑ Benny Morris, The Birth of the Palestinian refugee problem, 1947-1949, Cambridge University Press, 1987, pp. 226 226, 242, 251, ISBN 0-521-33028-9.
  8. ↑ (EN) Moshe Gilad, A Slightly Rarefied Circassian Day Trip, Haaretz, 5 luglio 2012.
  9. ↑ Muslim revivalism and the emergence of civic society. A case study of an Israeli-Circassian community (PDF), su circassianworld.com (archiviato dall'url originale il 15 dicembre 2007).

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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