Remigio è un nome proprio di persona italiano maschile.

Riprende il nome di san Remigio, arcivescovo di Reims, che convertì e battezzò il re dei Franchi Clodoveo I. Il suo culto (e, in misura minore, quello di altri santi omonimi), che è all'origine della diffusione del nome, è molto più vivo nella nativa Francia che in Italia.
L'etimologia del nome è incerta. Nel IV secolo esso è attestato nella persona di Remigio, magister officiorum sotto l'imperatore Valentiniano I; il suo nome è ricondotto, da alcune fonti, al termine remigem (accusativo di remex), che significa "rematore", "vogatore", ma è invece molto più probabile che abbia origini celtiche, come attestato da varie epigrafi rinvenute ad Avignone, a Nimega e in Lussemburgo. Il nome di san Remigio (vissuto nel VI secolo) è invece, probabilmente, di origine differente: le grafie più antiche, Remegius e Remedius, lo collegano chiaramente al tardo nome augurale cristiano Remedius (da remedius, "rimedio", "medicina", in riferimento alla salvezza dell'anima). Un'ultima etimologia, che considera Remigius un etnico riferito proprio alla città di Reims (quindi "proveniente da Reims"), è suggestiva, ma dovuta unicamente alla coincidenza casuale.
In Italia è diffuso ovunque, ma con maggiore compattezza in Veneto e Friuli-Venezia Giulia.
L'onomastico si festeggia in genere il 13 gennaio in onore di san Remigio, arcivescovo di Reims. Si ricordano con questo nome anche, alle date seguenti:


