| Remy Prìncipe | |
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| Nazionalità | |
| Genere | Musica classica |
Remy Prìncipe, all'anagrafe Remigio Prìncipe (Venezia, 25 agosto 1889 – Roma, 5 dicembre 1977), è stato un violinista italiano.
Remy Prìncipe fu un violinista e didatta italiano. Allievo di Francesco De Guarnieri al liceo musicale di Venezia, di Kilian a Monaco e di Lucien Capet a Parigi, fu professore nei Conservatori di Pesaro, Ankara e di Roma dove fu primo violino dell'orchestra del Conservatorio di Santa Cecilia. Ha scritto, tra l'altro, una Suite per violino e orchestra ed altri brani.
Curò la revisione non solo del Kreutzer, ma anche di altre opere didattiche (Rode, Dont, Fiorillo) e dei Capricci di Paganini.
Ha suonato in diversi quartetti e formazioni cameristiche e ne I Virtuosi di Roma. Principe formò un duo violino e arpa con Giulia Simoncelli, poi la sposò nel 1916. Nel 1921 suonò nella prima del Concerto per violino di Riccardo Zandonai.
All'inizio del Novecento fondò il Quartetto Italiano, che successivamente fu ricostituito da Paolo Borciani, Elisa Pegreffi, Lionello Forzanti e Franco Rossi, con il nome di Nuovo Quartetto Italiano, appunto per distinguersi dal precedente. L'aggettivo Nuovo fu rimosso nel 1951 per dar luogo alla denominazione definitiva di Quartetto Italiano. Rimase in attività dal 1945 al 1980.
È stato molto conosciuto come insegnante. Tra gli studenti ci furono nomi illustri del calibro di Gioconda De Vito, Carlo Maria Giulini, Ayona Brown, Danilo Belardinelli, oltre a quasi tutta la composizione iniziale dell'orchestra da camera. Per molti anni ha lavorato presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Già nel 1920, con riferimento all'eccellenza dei suoi allievi ricevette l'elogio di Arturo Toscanini.
Nel 1951 fondò il complesso I Musici. Remy Prìncipe si trovò ad avere, nella sua classe, degli allievi molto dotati: pensò così di formare questo nuovo complesso, riunendo questi giovani talenti insieme ad alcuni suoi ex-allievi particolarmente bravi. Inizialmente il gruppo era formato dai violinisti Franco Tamponi, Luciano Vicari, Walter Gallozzi, Luigi Muratori, Montserrat Cervera e Félix Ayo; i violisti Bruno Giuranna e Carmen Franco; i violoncellisti Enzo Altobelli e Alfred Stengel; il contrabbassista Francesco Noto e la clavicembalista Isabella Salomon. ln questi primi tempi importantissima fu la collaborazione della compositrice Elena Barbara Giuranna.
Il debutto avvenne il 30 marzo 1952 a Roma, nella Sala del Conservatorio di Santa Cecilia. Nel giugno dello stesso anno, mentre registravano per la RAI a Roma, li sentì suonare il direttore Arturo Toscanini che all'ora di pranzo si presentò di ottimo umore e parlò de I Musici: «Sono entusiasta, torno in questo momento da via Asiago, dalla sede della Radio Italiana, dove ho ascoltato dodici ragazzi: bravi, bravissimi; è un'orchestra da camera perfetta. Dodici giovani dai 18 ai 20 anni, che suonano senza direttore. L'ho detto a quei ragazzi: li ho applauditi, li ho ringraziati». Toscanini fece loro regalo poi di un suo ritratto con dedica che aprì al nuovo complesso la porta di tutti i teatri del mondo. L'entusiasmo di Toscanini, del pubblico e dei critici, era una cosa insperata ma estremamente gratificante.
Fu anche membro del Trio Italiano con Nino Rossi e Benedetto Mazzacurati e del Quartetto Italiano con Gandini, Matteucci, Carlo Chiarappa.
Ha pubblicato un libro di testo, Giulio Pasquali-Remy Prìncipe, Il Violino, Milano, Curci 1939, p. 207.
Ha fatto parte della giuria di concorsi internazionali principali, tra cui otto volte nella giuria del Premio Paganini.
Fra i pezzi da camera, il Concerto per violino e Orchestra n. 5 in La min. di Paganini a volte è esibito con la sua cadenza.
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