Nel 1963 entra a far parte della redazione del New Yorker (con il quale rimarrà per un ventennio) e nel 1970 raccoglie i suoi principali interventi nel periodico in Toward a Radical Middle: Fourteen Pieces of Reporting and Criticism.
Critica cinematografica, lavora per un anno al New York Times e pubblica una raccolta delle sue recensioni nel 1969.
Contemporaneamente scrive racconti per riviste e antologie e nel 1974 un suo racconto, Brownstone, viene segnalato al Premio O. Henry.
Autrice di due romanzi parzialmente autobiografici più volte ristampati e 7 opere di saggistica, vive e lavora a Newtown.
Opere
Romanzi
Speedboat (1976)
Fuoribordo, Milano, Guanda, 1983 traduzione di Giancarlo Buzzi
Mai ci eravamo annoiati, Milano, Mondadori, 2014 traduzione di Silvia Pareschi ISBN 978-88-04-63828-5.
Pitch Dark (1983)
Saggi
A Year in the Dark: Journal of a Film Critic, 1968–69 (1969)
Toward a Radical Middle: Fourteen Pieces of Reporting and Criticism (1970)
Reckless Disregard: Westmoreland v. CBS et al., Sharon v. Time (1986)
Gone: The Last Days of The New Yorker (1999)
Canaries in the Mineshaft: Essays on Politics and the Media (2001)
Irreparable Harm: The U.S. Supreme Court and the Decision that Made George W. Bush President (2004)
After the Tall Timber: Collected Non-Fiction (2015)