
La revisione è una procedura di controllo dei veicoli, finalizzata a verificarne le condizioni di sicurezza, il livello di emissioni inquinanti e la rumorosità, che devono risultare conformi agli standard prescritti da normative internazionali e nazionali.
In alcuni Stati del mondo, è richiesta prima di poter rilasciare o rinnovare una licenza o una targa del veicolo. In altre, una volta che il veicolo supera l'ispezione, una decalcomania viene attaccata al parabrezza, in modo che le forze di polizia possano verificare velocemente l'avvenuta revisione. Nel caso di un veicolo privo di parabrezza (ad esempio un rimorchio o una motocicletta), la decalcomania è generalmente attaccata alla carrozzeria del veicolo.
In Italia, la revisione dei veicoli è regolata dall'articolo 80 del Codice della Strada, che stabilisce la periodicità e i controlli da effettuare.
Le procedure e i controlli della revisione auto variano a seconda delle normative nazionali, ma generalmente includono:
Se il veicolo non supera la revisione, deve essere riparato e sottoposto a un nuovo controllo prima di poter circolare legalmente.
Dal 1960 al 1992 le revisioni erano regolate dall'art. 55 del Codice della Strada del 1959 (Decreto del presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393), che davano potere al ministro competente di chiamare a revisione, a intervalli di periodi non inferiori di 5 anni, tutti i veicoli sul territorio nazionale per controllarne la silenziosità e l'omologazione.
Secondo il nuovo Codice in vigore dal 1993, la revisione dei veicoli è regolata dall'articolo 80, che stabilisce la periodicità e i controlli da effettuare.
Scadenze della revisione:
Sanzioni per la mancata revisione:
La revisione singola (straordinaria) viene disposta in casi specifici per verificare che un veicolo soddisfi ancora i requisiti di sicurezza, rumorosità e inquinamento previsti dalla normativa. Può essere richiesta in diversi casi, ad esempio:
Nel 2023, le revisioni auto in Italia sono aumentate del 7,7%, raggiungendo 16.026.238 pratiche, rispetto alle 14.877.795 dell’anno precedente. Questo aumento ha comportato anche un incremento dei costi, che sono aumentati in molte regioni, come Piemonte (+9,8%) e Lombardia (+9,7%), dovuto al maggiore numero di revisioni.