Rhipidomys macrurus

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Rhipidomys macrurus
Stato di conservazione
Rischio minimo
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseMammalia
SuperordineEuarchontoglires
OrdineRodentia
FamigliaCricetidae
SottofamigliaSigmodontinae
TribùThomasomyini
GenereRhipidomys
SpecieR.macrurus
Nomenclatura binomiale
Rhipidomys macrurus
Gervais, 1855

Rhipidomys macrurus (Gervais, 1855) è un roditore della famiglia dei Cricetidi diffuso nell'America meridionale.

Descrizione

Dimensioni

Roditore di medie dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 113 e 157 mm, la lunghezza della coda tra 136 e 190 mm, la lunghezza del piede tra 23 e 30 mm, la lunghezza delle orecchie tra 17 e 24 mm e un peso fino a 112 g.

Aspetto

Le parti dorsali sono bruno-rossastre, mentre le parti ventrali sono bianche o color crema, spesso con la base dei peli grigia. Le orecchie sono grandi e brunastre. I piedi sono relativamente lungh, larghi e robusti con una macchia dorsale scura che talvolta si estende fin sulle dita e i lati dorati. La coda è leggermente più lunga della testa e del corpo, è uniformemente bruno-rossastra scura, occasionalmente più chiara all'estremità dove è presente un ciuffo di peli. Il cariotipo è 2n=44 FN=48-52.

Biologia

Comportamento

È una specie arboricola.

Alimentazione

Si nutre di semi.

Distribuzione e habitat

Questa specie è diffusa negli stati brasiliani di Bahia, Goiás, Mato Grosso do Sul, Minas Gerais, Piauí, San Paolo, Tocantins e nel Paraguay orientale.

Vive nelle foreste a galleria e nelle macchie di boschi del Cerrado.

Conservazione

La IUCN Red List, considerato il vasto areale e la popolazione presumibilmente numerosa, classifica R.macrurus come specie a rischio minimo (Least Concern).

Note

  1. 1 2 3 (EN) Patton, J., Catzeflis, F., Weksler, M. & Percequillo, A. 2008., Rhipidomys macrurus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ↑ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Rhipidomys macrurus, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ↑ Costa & al., 2011.

Bibliografia

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