Riccardo Cassano

Riccardo Cassano (Napoli, 27 giugno 1885 – Roma, 16 novembre 1953) è stato un regista e sceneggiatore italiano.

Attivo soprattutto nel periodo del cinema muto, tra i suoi primi lavori di rilievo figura la partecipazione al film d'avanguardia futurista Thaïs (1917). Negli Anni Venti e Trenta del XX sec. dirige, da solo o insieme ad altri registi, diverse pellicole, in seguito affiancando alla regia anche il montaggio, la sceneggiatura e l'ideazione del soggetto.

Biografia

Nacque a Napoli il 27 giugno 1885 e morì a Roma il 16 novembre 1953.

La sua attività cinematografica è documentata almeno dal 1915, quando per la Cines diresse Il sogno del bimbo d'Italia, cortometraggio di argomento patriottico realizzato durante la prima guerra mondiale.

Nel 1917 collaborò in più occasioni con Anton Giulio Bragaglia nell'ambito della Novissima Film. In Il mio cadavere Martinelli gli attribuisce la coregia con Bragaglia, precisando tuttavia che Cassano non figurava nei crediti del film.

Una scena di Thaïs (1917), diretto da Anton Giulio Bragaglia e Riccardo Cassano

Nello stesso anno partecipò ufficialmente sia alla regia sia alla sceneggiatura di Thaïs, sempre insieme a Bragaglia. Il film, prodotto dalla Novissima Film, è l'unico superstite dei quattro realizzati da Bragaglia in quel periodo ed è conservato in forma incompleta. Le scenografie di Enrico Prampolini sono caratterizzate da geometrie astratte e da un'impostazione antinaturalistica. L'unica copia nota, corrispondente alla versione francese intitolata Les Possédées, è conservata dalla Cinémathèque française. Nel 2023 ne è stato realizzato un restauro 4K dalla stessa cineteca in collaborazione con il CSC-Cineteca Nazionale, a partire dalla copia nitrato superstite e da un controtipo eseguito all'inizio degli Anni Settanta da Henri Langlois.

Sempre nel 1917 Cassano collaborò con Mario Bonnard alla sceneggiatura di L'altro io e firmò il soggetto di Pimprinette, diretto da Guido Brignone.

Nel 1918 diresse Bidoni e la maschera dai denti neri, La tartaruga e L'ultimo dei Cognac. Per La tartaruga curò anche la sceneggiatura. Ritenuta a lungo perduta, la pellicola è stata recuperata dalla Cineteca di Bologna e restaurata nel 2022, quindi presentata al festival "Il Cinema Ritrovato" del 2023 nella durata di 23 minuti.

Più complessa è l'attribuzione di Perfido incanto. Martinelli ne registra la regia a nome di Bragaglia e Cassano, mentre Bragaglia, rievocando la lavorazione nel 1951, ricordò Cassano come collaboratore alla sceneggiatura e aiuto regista.

Cassano firmò inoltre il soggetto di Il principe dell'impossibile, diretto da Augusto Genina. Roberto Chiti lo colloca tra le produzioni del 1918, mentre Martinelli lo registra tra i film del 1919.

Nel 1919 lavorò più volte con Gastone Monaldi: con lui diresse Da Roma al Niagara, articolato negli episodi Il figlio dell'affarista e La foresta in fiamme, del quale Cassano curò anche il soggetto, e Senza nome, prodotto dalla Monaldi Film. La collaborazione proseguì nel 1920 con Miss Lilly... pardon e con Notti rosse, articolato in quattro episodi.

Sempre nel 1920 diresse Stella per la Chimera Film. L'anno successivo realizzò per la stessa società Il marito di Elena, tratto dall'omonimo romanzo di Giovanni Verga, Mio zio Barbassous e La mosca d'oro. La sua ultima regia registrata nella filmografia del cinema muto è Notte di tempesta, prodotta dall'Unione cinematografica italiana e presentata alla censura nel 1923.

Lyda Borelli e Mario Bonnard in Ma l'amor mio non muore (1913); una scena del film fu rievocata in Quando eravamo muti

Dopo circa un decennio tornò alla regia con Quando eravamo muti. L'Archivio del Cinema Italiano dell'ANICA e l'Enciclopedia del cinema Treccani, nella voce dedicata a Francesca Bertini, datano il film al 1933, mentre la voce del Dizionario Biografico degli Italiani su Maria Jacobini e Denis Lotti, sulla scorta di Chiti e Lancia, riportano il 1935.

Francesca Bertini in Fedora (1916): Bertini fu una delle interpreti rievocate in Quando eravamo muti

Prodotto dalla Giani Film e distribuito dagli Indipendenti Regionali, Quando eravamo muti è costruito come una rievocazione del cinema muto italiano: una tenue vicenda, imperniata su un concorso indetto da Camillo De Riso, collega spezzoni di vecchie pellicole a nuove scene parlate e cantate. Tra gli interpreti e cineasti rievocati figurano Francesca Bertini, Italia Almirante Manzini, Soava Gallone, Maria Jacobini, Diomira Jacobini, Hesperia, Vera Vergani, Emilio Ghione, Lyda Borelli, Ruggero Ruggeri e Giovanni Pastrone. Particolare rilievo hanno la ricostruzione di Pastrone che dirige Italia Almirante Manzini in Cabiria e quella di Bonnard e Borelli in Ma l'amor mio non muore. Cassano curò anche soggetto, sceneggiatura e montaggio, mentre la fotografia fu affidata a Giovanni Vitrotti; il visto di censura è del 31 dicembre 1933.

Ruggero Ruggeri, tra gli interpreti rievocati in Quando eravamo muti

Negli Anni Quaranta lavorò anche come montatore e sceneggiatore. Nel 1941 curò il montaggio di Il vagabondo, diretto da Carlo Borghesio.

Collaborò quindi alla sceneggiatura e al montaggio di La zia di Carlo, diretto da Alfredo Guarini. L'Archivio del Cinema Italiano e l'Enciclopedia del cinema in Piemonte lo datano al 1942, mentre MYmovies lo colloca nel 1943.

Tornò infine alla regia con Se vuoi goder la vita..., del quale firmò anche soggetto e sceneggiatura. La pellicola, prodotta dalla Capitani Film, con fotografia di Giovanni Vitrotti e musiche di Cesare Andrea Bixio, ottenne il nulla osta alla circolazione il 17 settembre 1945.

Ricezione e risonanze critiche

La ricezione coeva di alcuni film diretti da Cassano fu nel complesso favorevole; le opere sono state altresì oggetto di studi specialistici in epoca successiva.

Filmografia

Regista

Sceneggiatore

Soggettista

Montatore

Note

Annotazioni

  1. ↑ La Novissima Film fu la casa di produzione di Emidio De Medio con la quale Bragaglia realizzò le proprie sperimentazioni cinematografiche del periodo; cfr. Bragaglia, Anton Giulio Treccani Dizionario Biografico degli Italiani, su treccani.it.
  2. ↑ Marcus è docente alla Università di Yale con specializzazione in Cultura italiana in prospettiva interdisciplinare tra letteratura, storia e cinema: (EN) Millicent Marcus, su italian.yale.edu.; (EN) Millicent Marcus, su intellectbooks.com.; (EN) Millicent Marcus, su filmstudies.yale.edu.
  3. ↑ Elisa Uffreduzzi, su dip.storia.uniroma2.it.
  4. ↑ Docenti della scuola, su shemah.it.

Fonti

  1. ↑ Poppi, p. 97.
  2. ↑ Riccardo Cassano MYmovies, su mymovies.it.
  3. ↑ Martinelli1915, p. 209.
  4. ↑ Martinelli1917, p. 188.
  5. ↑ Martinelli1917, pp. 284-285.
  6. 1 2 3 Thaïs. Un film futurista, su Pistoia Musei.
  7. ↑ controtipo, su treccani.it.
  8. ↑ Thaïs, mitico film futurista, riemerge a Parigi restaurato dalla Cinémathèque Française in collaborazione con CSC - Cineteca Nazionale, su fondazionecsc.it.
  9. ↑ Martinelli1917, p. 15.
  10. ↑ Martinelli1917, p. 228.
  11. ↑ Martinelli1918, pp. 28, 237, 255.
  12. ↑ CinemaRitrovato2023, p. 94.
  13. ↑ Martinelli1918, p. 187.
  14. 1 2 Bragaglia1951, p. 242.
  15. ↑ Roberto Chiti, Filmografia di Augusto Genina (PDF), in Bianco e Nero, n. 12, 1957, p. 39.
  16. ↑ Martinelli1919, p. 219.
  17. 1 2 Martinelli1919, p. 79.
  18. ↑ Martinelli1919, p. 245.
  19. ↑ Martinelli1920, pp. 214, 244.
  20. ↑ Martinelli1920, p. 344.
  21. ↑ Martinelli1921, pp. 190, 207, 222.
  22. ↑ Martinelli1922-23, p. 258.
  23. 1 2 Quando eravamo muti (1933) Archivio del Cinema Italiano, su archiviodelcinemaitaliano.it.
  24. 1 2 Bertini, Francesca Treccani Enciclopedia del Cinema, su treccani.it.
  25. ↑ Jacobini, Maria Treccani Dizionario Biografico degli Italiani, su treccani.it.
  26. ↑ Lotti, p. 207, nota 463.
  27. ↑ Il vagabondo Archivio del Cinema Italiano, su archiviodelcinemaitaliano.it.
  28. ↑ La zia di Carlo (1942) Archivio del Cinema Italiano, su archiviodelcinemaitaliano.it.
  29. ↑ La zia di Carlo Enciclopedia del cinema in Piemonte, su torinocittadelcinema.it.
  30. ↑ La zia di Carlo MYmovies, su mymovies.it.
  31. ↑ Se vuoi goder la vita... (1945) Archivio del Cinema Italiano, su archiviodelcinemaitaliano.it.
  32. ↑ Martinelli1921, p. 208.
  33. ↑ Se vuoi goder la vita Italia Taglia, su filmcensorship.changes.unimi.it.
  34. ↑ MartinelliThais, pp. 6-7.
  35. ↑ Lotti, p. 452.
  36. ↑ Marcus1996, pp. 63-81.
  37. ↑ scenoplàstica, su dizionario-italiano.it.
  38. ↑ Uffreduzzi, pp. 89-102.
  39. ↑ Asher Salah, Futurismo e cinema, su Bezalel journal.

Bibliografia

Collegamenti esterni