Richard Beard (East Stonehouse, 22 dicembre 1801 – Londra, 7 giugno 1885) è stato un imprenditore e fotografo britannico.
Si batté per la tutela della sua azienda fotografica e dei suoi brevetti, anche facendo ricorso alla legge. Fu uno dei principali esponenti della fotografia professionale nel Regno Unito.

Beard era il secondogenito di Richard Bowden Beard (1773-1840) e di Elizabeth (1775-1818). Suo padre era un droghiere e Beard entrò quindi a far parte dell'azienda di famiglia. Sposò Elizabeth Branscombe (nata nel 1798) il 12 marzo 1825 e succedette a suoi padre nella guida dell'azienda, che fiorì a tal punto da inglobare altri negozi locali. Beard si trasferì a Londra intorno al 1830, e nel 1833 investì nel mercato del carbone, ancora una volta espandendo l'azienda familiare grazie al suo vigore e alle sue abilità da imprenditore. Gli interessi economici di Beard erano molto ampi. Nel 1839 fece brevettare una tecnica per la stampa a colori sui tessuti.

Nel 1839 Beard iniziò a prendere nota delle reazioni entusiaste del pubblico in seguito ai primi annunci dei processi fotografici di Louis Daguerre e William Fox Talbot. Intorno al 1840 fu contattato dal mandatario brevettuale William Carpmael (1804-1867), che fu anche il mandatario di Talbot. Carpmael mediò un incontro tra Beard e lo statunitense William S. Johnson, che stava pubblicizzando una macchina fotografica per conto del figlio John e di Alexander S. Wolcott, un costruttore di strumenti.
La macchina funzionava male, eppure Beard colse il potenziale della fotografia; per questo motivo strinse un patto con Johnson e Wolcott, si assicurò il brevetto della fotocamera e usò la pubblicazione di John Frederick Goddard che riguardava la riduzione del tempo di esposizione grazie a un trattamento particolare della lastra d'argento. A partire da settembre 1841 si appurò che in un qualsiasi giorno luminoso lo studio di Beard poteva eseguire ritratti nel giro di 4-7 secondi.

Nel 1841, tramite l'assistenza di William S. Johnson e le istruzioni del figlio (l'inventore della macchina), Beard aprì il primo studio fotografico professionale dell'Inghilterra a The Polytechnic, Regent Street. Acquistò il monopolio del brevetto del processo del dagherrotipo in Inghilterra e in Scozia, e spese £20 000 sterline per fondare una catena di studi fotografici a Londra, oltre che vendere le licenze per questi studi nelle province con l'aiuto di Goddard. Beard esplorò la possibilità di concedere in licenza il procedimento calotipo di Fox Talbot, ma i due non riuscirono a concordare sui termini dell'accordo.
Nel 1851 Beard si descrisse come un "artista fotografo" e partecipò alla Grande Esposizione di Londra; nonostante ciò, ci sono poche prove che egli stesso esercitava quest'arte in modo consistente. I dagherrotipi sopravvissuti che vengono attribuiti a lui sono in gran parte lavoro di altri.
Il suo lavoro più celebre fu una serie di ritratti fotografici degli officiali dell'Erebus, una delle navi coinvolte nella spedizione perduta di Franklin.
Beard era un vigoroso difensore dei suoi interessi commerciali, al punto che fece spesso ricorso alla querela. Entrò in conflitto, tra le altre persone, con Antoine Claudet, e famoso fu il caso Beard v. Egerton. Questo caso lungo e complicato sembrò aver esaurito il suo appetito per i processi legali. Nonostante Beard avesse dichiarato bancarotta nel 1849, è probabile che questa affermazione fosse solo a livello commerciale e che quindi non si fosse veramente impoverito, poiché il figlio Richard divenne gradualmente a capo dell'azienda.
L'interesse di Beard per la fotografia iniziò a svanire al punto che a partire dal 1861 si definiva solo "un mercante di carbone". Intorno al 1860 si definì per un breve periodo un "medico galvanista".
Morì a Hampstead e fu sepolto nel cimitero del quartiere.
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