| Richard Trenton Chase | |
|---|---|
| Soprannomi | Il vampiro di Sacramento |
| Nascita | Sacramento, 23 maggio 1950 |
| Morte | Vacaville, 26 dicembre 1980 (30 anni) |
| Vittime accertate | 6 |
| Periodo omicidi | 27 dicembre 1977 - 27 gennaio 1978 |
| Luoghi colpiti | Sacramento |
| Metodi uccisione | Colpi di fucile |
| Altri crimini | Vandalismo, infanticidio, atti di necrofilia, vampirismo, cannibalismo e mutilazione |
| Arresto | Sacramento, 28 gennaio 1978 |
| Provvedimenti | Condanna a morte (si suicidò con antidepressivi) |
| Periodo detenzione | 1978 - 1980 |
Richard Trenton Chase (Sacramento, 23 maggio 1950 – Vacaville, 26 dicembre 1980) è stato un assassino seriale statunitense. Soprannominato Il vampiro di Sacramento, è stato ritenuto colpevole di sei omicidi commessi tra il dicembre 1977 e il gennaio 1978, con metodi che includevano vampirismo e squartamento: a causa del modus operandi adottato, viene spesso identificato come il prototipo di assassino seriale disorganizzato.
Richard T. Chase è nato il 23 maggio 1950 a Sacramento, in California, primogenito dei due figli concepiti da Beatrice Lorene (nata Neese) e Richard E. Chase, che in seguito diedero alla luce una bambina di nome Pamela Lee, nata l'8 ottobre 1953. Originario di una famiglia della classe media e di fede presbiteriana, il piccolo Richard visse un'infanzia segnata dalla violenza (i suoi genitori erano convinti che la disciplina si potesse insegnare solo con reiterate punizioni corporali) e fin dalla più tenera età iniziò a soffrire di alcuni sintomi identificati come triade di MacDonald (enuresi, piromania e zoosadismo, quest'ultimo sotto forma di uccisione e tortura di gatti). Sua madre, tormentata dai sospetti che il marito le fosse infedele e meditasse di avvelenarla, si sottopose in almeno due occasioni a vari trattamenti psichiatrici all'inizio degli anni '60. La coppia si separò nel 1964 e i loro figli vissero brevemente con gli zii paterni a Los Angeles, salvo poi ritornare a Sacramento in seguito alla riconciliazione dei genitori.
Nel 1964 Chase entrò nella Mira Loma High School, dove si segnalò tra i coetanei per essere un ragazzo molto solitario. In età adolescenziale iniziò peraltro a soffrire di una forma acuta di impotenza (ritenuta da alcuni psicologi che lo visitarono come il focolaio di una malattia mentale), il che si ripercosse notevolmente sulla sua autostima, e ad abusare di droghe e medicinali. In seguito a ciò Chase iniziò a manifestare gravi disturbi paranoidi che furono diagnosticati come una forma di schizofrenia dopo che fu ricoverato all'ospedale in preda a delle allucinazioni (dichiarò ai medici che qualcuno gli aveva rubato l'arteria polmonare, che le sue ossa stavano uscendo dal corpo e che lo stomaco si stesse sciogliendo). Si diplomò il 6 giugno 1968, e ricevette un Volkswagen dai genitori come regalo di laurea.
Ormai sprofondato in uno stato ipocondriaco e convinto di essere stato avvelenato dai genitori, Chase si trasferì in un nuovo appartamento e iniziò ad effettuare pratiche di vampirismo su conigli, squartandoli e bevendone il sangue per salvare il proprio cuore che si stava rimpicciolendo. Ricoverato per una seconda volta in seguito ad una grave intossicazione del sangue (si era iniettato nelle vene del sangue contaminato da acido), gli fu diagnosticata una schizofrenia dovuta all'abuso di farmaci curabile con un farmaco sperimentale. In seguito agli scarsi risultati della terapia, Chase tentò di fuggire dall'ospedale, ma fu trasferito in un'altra clinica dove gli fu diagnosticata la sindrome di Renfield per poi essere rilasciato perché non ritenuto pericoloso.
Stabilitosi in altro appartamento e senza più l'aiuto dei genitori (che smisero di passargli i medicinali), Chase ricominciò a torturare animali. Di lì a poco Chase decise di passare agli omicidi: la prima vittima fu Ambrose Griffin, un ingegnere di 51 anni ucciso il 27 dicembre 1977 con un colpo di fucile calibro 22 sparato da lunga distanza. Nei giorni successivi Chase iniziò a vagabondare per le case del vicinato alla ricerca di nuove vittime: pur essendo talvolta individuato, riuscì a fuggire non prima di aver messo a soqquadro le abitazioni e sfregiato i mobili urinando o defecando nei cassetti.
Il 23 gennaio 1978 Chase si introdusse nella casa di Theresa Wallin, ventiduenne incinta di tre mesi: dopo averla uccisa con 3 colpi di fucile calibro 22, la trascinò sul letto iniziando a compiere atti di squartamento, vampirismo e necrofilia. Quattro giorni dopo, Chase uccise quattro persone (tra cui un neonato, il cui corpo sarà ritrovato solo il 24 marzo nei pressi di una chiesa) con lo stesso metodo adottato per la vittima precedente.
Immediatamente identificato grazie alle dichiarazioni di una sua ex compagna di classe incontrata il giorno del primo omicidio e al recupero della cartella clinica, Chase fu arrestato il giorno successivo al triplice omicidio. Dopo alcuni mesi di dibattito sulla sua sanità mentale, il 2 gennaio 1979 si aprì il processo a Chase che si concluse con una condanna a morte (emessa l'otto maggio) per l'omicidio di sei persone. Il 26 dicembre 1980, dopo più di un anno dalla condanna (in cui fu ripetutamente interrogato da psichiatri dell'FBI nel tentativo di tracciarne un preciso profilo psicologico), Chase si suicidò assumendo una grande quantità di farmaci antidepressivi.
| Nome | Età | Data di morte |
|---|---|---|
| Ambrose Griffin | 51 | 27 dicembre 1977 |
| Theresa Wallin | 22 | 23 gennaio 1978 |
| Evelyn Miroth | 38 | 27 gennaio 1978 |
| Jason Miroth | 6 | 27 gennaio 1978 |
| Dan Meredith | 51 | 27 gennaio 1978 |
| David Ferreira | 1 | 27 gennaio 1978 |
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 73072309 · ISNI (EN) 0000 0000 3206 0164 · LCCN (EN) n93095985 · GND (DE) 1285031113 |
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