| Rio Regnana | |
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| Stato | |
| Regioni | |
| Province | |
| Comuni | Bedollo, Segonzano |
| Lunghezza | 9 km, circa |
| Altitudine foce | 455 m s.l.m. |
| Nasce | presso Regnana (Bedollo) |
| Sfocia | Torrente Avisio |
Il Rio Regnana è un torrente della provincia autonoma di Trento lungo circa 9 km, tributario di sinistra del torrente Avisio.

La sorgente del Rio Regnana si trova nei pressi del paese di Regnana (frazione del comune di Bedollo), e scende a valle passando sotto le piramidi di Segonzano e alla base delle pendici settentrionali del dosso di Ceramonte; lungo il suo percorso, il Regnana riceve le acque del rio de la val dell'Inferno (il principale che scende dal monte Rujoch) e quelle di alcuni altri rivi del versante settentrionale del dosso di Costalta. Poco a valle di Bedollo, il Regnana compie un salto di oltre trenta metri nella cascata del lupo. Il rio sfocia nel torrente Avisio nel comune di Segonzano, presso il confine con Altavalle (in corrispondenza del "ponte dell'amicizia" lungo la strada provinciale 101).
Nel rio si trovano allo stato naturale la trota fario e la trota iridea.
Anticamente, il Rio Regnana scorreva interamente nell'altopiano di Piné e andava a gettarsi nel torrente Fersina; a seguito della scomparsa della soglia morenica presso l'odierno paese di Centrale (Bedollo), il corso d'acqua è stato "catturato" dal torrente Avisio, favorendo tra l'altro la formazione delle piramidi di Segonzano.
Il Rio Regnana fu uno dei corsi d'acqua protagonisti delle alluvioni che flagellarono la Val di Cembra a seguito delle piogge torrenziali del settembre 1882, causando danni in tutta la valle delle Piramidi; in particolare il 16 settembre, un cedimento della sponda destra dell'alveo in corrispondenza dell'abitato di Piazzo fece precipitare diversi edifici (tra cui parte del palazzo dei baroni a Prato) e si portò via anche tre o quattro mulini.
