| Riprando il Glorioso vescovo della Chiesa cattolica | |
|---|---|
| Incarichi ricoperti | Vescovo di Novara |
| Nascita | a Pombia |
| Consacrazione a vescovo | 2 febbraio 1039 |
| Morte | 21 dicembre 1053 a Novara |
Riprando di Pombia (Pombia, ... – Novara, 21 dicembre 1053) è stato un vescovo cattolico italiano.
Fu soprannominato il Glorioso, tanto che nella documentazione della cattedrale di Novara è indicato con inchiostro rosso, segno dell'importanza del personaggio nella diocesi[senza fonte].
Riprando era nato a Pombia[senza fonte], membro della nobile famiglia dei Conti di Pombia. Deve il suo nome al bisnonno materno Riprando di Baselica Duce, conte di Piacenza.
Nel 1034 è indicato per la prima volta con il titolo di chierico della Chiesa pavese, e figlio del Conte Uberto di Pombia, nonché fratello del Conte Guido, imparentanto quindi con il suo predecessore alla sede episcopale novarese, Gualberto.
Nominato vescovo di Novara il 2 febbraio 1039, assieme ai fratelli fondò l'Abbazia dei Santi Nazario e Celso di San Nazzaro Sesia (1040 circa) e nel 1046 partecipò al fianco dell'imperatore Enrico III al Concilio di Sutri.
Morì a Novara[senza fonte] il 21 dicembre 1053 (lo storico Giancarlo Andenna ipotizza tuttavia che sia morto a Coira, al seguito dell'esercito imperiale).
Attorno alle figure di Riprando e del successore Oddone lo studioso e scrittore novarese Franco F. Ferrario (noto con lo pseudonimo Tripeleff) sviluppò i romanzi storici Odo e Riprando e Il castello di Pombia, pubblicati rispettivamente nel 1991 e nel 1994, e diversi racconti inediti.
Lo stesso Ferrario suggerì che la figura maschile ritratta nell'abside dell'Oratorio di San Remigio a Pallanza sia da identificarsi con Riprando.