Rivane Neuenschwander (Belo Horizonte, 1967) è una pittrice, scultrice, disegnatrice, artista concettuale, artista di videoarte, installazioni ed arte partecipativa brasiliana, molto nota per le sue opere che esplorano il linguaggio, la natura, la geografia, lo scorrere del tempo e le interazioni sociali.

Talvolta le sue opere sono interattive e coinvolgono gli spettatori in azioni spontanee e partecipative. Nelle sue installazioni, nei suoi film e nelle sue fotografie, Rivane Neuenschwander utilizza materiali fragili e modesti per creare esperienze estetiche, un processo che lei stessa definisce «materialismo etereo». Mentre il suo lavoro negli anni ’90 si concentrava principalmente su varie forme di mappatura e sull’uso di «materiali semplici ed effimeri familiari alle persone che vivono in Brasile», quali bucce d’aglio, formiche, fiori secchi, bolle di sapone, spezie, polvere e sapone di cocco, acqua e lumache, le sue opere più recenti hanno affrontato in modo più diretto temi quali la politica, la sessualità e la soggettività, in particolare come espressione del «dolore e dell’indignazione che accompagnano la vita in Brasile» sotto il governo di Jair Bolsonaro.
Rivane Neuenschwander è nata nel 1967 a Belo Horizonte, nello Minas Gerais. Si è laureata presso l’Università federale del Minas Gerais nel 1993 e ha conseguito il Master of Fine Arts presso il Royal College of Art di Londra nel 1998. Dopo la laurea ha viaggiato in Italia, Germania, Spagna e Svezia. È la sorella di Sergio Neuenschwander, con cui collabora. È di origini svizzere e vive in Brasile.
Nel 2004 è stata selezionata per il Premio Hugo Boss. Nel 2013 ha ricevuto il Yanghyun Prize.
Negli ultimi vent’anni la Neuenschwander ha esposto le sue opere a livello internazionale. Nel 2010 il New Museum di New York ha presentato Rivane Neuenschwander: A Day Like Any Other, una mostra antologica che è stata poi ospitata dal Mildred Lane Kemper Art Museum di St. Louis, seguita dallo Scottsdale Museum of Contemporary Art in Arizona, dal Miami Art Museum e dall’Irish Museum of Modern Art di Dublino fino al 2012.
Ha partecipato alla Carnegie International del 2008, alla Biennale di Istanbul del 1997, alla Biennale d’arte di San Paolo del 1998, 2006 e 2008 e alla Biennale di Venezia del 2003 e del 2005.
La sua opera Watchword è stata inclusa nella mostra collettiva “Playtime” al Peabody Essex Museum di Salem, nel Massachusetts, nel 2018. Nel 2020 ha esposto al MoMA di New York e alla Tanya Bonakdar Gallery. Nel 2021 ha partecipato al progetto di arte pubblica 15 Seconds, un’iniziativa organizzata da Inhotim, che ha esposto le sue opere nelle fermate degli autobus della città di Belo Horizonte, in Brasile. Nel 2022 l’Institute of Contemporary Art di Boston ha presentato una delle sue videoinstallazioni nella mostra To Begin Again: Artists and Childhood.
Il Pérez Art Museum Miami presenta Quarta-Feira de Cinzas (Mercoledì delle Ceneri) (2006) nell’ambito della programmazione 2024 di PAMMTV, dedicata alla collezione di videoarte del museo, come parte della mostra collettiva The Days That Build Us. Parallelamente, l’Institute of Contemporary Art di Boston presenta l’installazione partecipativa Zé Carioca e amigos (Um festival embananado) / Joe Carioca and Friends (The Festival Went Bananas) (2005) nella mostra Wordplay, dedicata al rapporto tra arti visive e linguaggio.
Le opere della Neuenschwander fanno parte di collezioni internazionali in America Latina, negli Stati Uniti e in Europa, quali l’Istituto Inhotim, a Minas Gerais; il Pérez Art Museum Miami, in Florida; l’Institute of Contemporary Art di Boston, nel Massachusetts; il Museum of Modern Art di New York; il Solomon R. Guggenheim Museum, a New York; la Kadist, a San Francisco; la Tate, a Londra, e altre ancora.
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