Roar è un nome proprio di persona norvegese maschile.
Si tratta della moderna forma norvegese del nome norreno Hróarr; quest'ultimo è composto dall'elemento hróð ("fama", "onore"), combinato con un secondo elemento dall'identificazione incerta: tra le varie ipotesi, potrebbe essere geirr ("lancia", nel quale caso sarebbe imparentato con Ruggero), arr ("guerriero") oppure varr ("vigile", "cauto").
Piuttosto diffuso nel secondo dopoguerra, il nome è portato da un leggendario re danese, lo stesso che compare anche nel Beowulf col nome Hroðgar (che è la forma anglosassone di Ruggero).
Sebbene coincida con il ben noto termine inglese roar, che significa "ruggito", non esiste tra i due correlazione etimologica; quest'ultimo è infatti di probabile origine onomatopeica.
Il nome è adespota, non essendo portato da alcun santo, quindi l'onomastico ricade il 1º novembre, giorno di Ognissanti.