Roberto Di Caro

Roberto Di Caro (Bra, 28 febbraio 1953) è un giornalista italiano.

Biografia

Nel 1977 diventa redattore del quindicinale torinese Nuovasocietà diretto da Saverio Vertone, con inchieste sulla Fiat, le fabbriche, il sindacato, l'anomalia italiana, il terrorismo, la droga, le carceri, l'austerità, il giornalismo politico. Nel 1983 Livio Zanetti lo chiama al settimanale L'Espresso, dove scrive inchieste su temi sociali e reportage: suoi i primi articoli comparsi in Italia sul fenomeno del bullismo, che gli valgono nel 1996 il premio Ecole instrument de paix “per un'informazione a difesa dei diritti umani”. Dopo l'11 settembre 2001 segue come inviato le principali vicende legate al terrorismo internazionale, le guerre in Afghanistan e Iraq, le crisi in Pakistan, Iran, Turchia, Russia, Ukraina, il terremoto ad Haiti, l'emergenza umanitaria in Darfur. Ha collaborato alle riviste Modo, D la Repubblica delle donne, Equilibri, Slow e altre.

Pubblicazioni

Mostre

Docenze

Note

  1. ↑ La generazione che rompe. Il disimpegno politico dei giovani nell'Italia dei primi anni '80, analizzato attraverso il periodico Nuovasocietà
  2. ↑ Alessandro Meluzzi, L'Infinito mi ha cercato, Piemme 2009
  3. ↑ Ecole instrument de paix, su eipitalia.it.
  4. ↑ Il Foglio Quotidiano, lunedì 19 luglio 1999
  5. ↑ L'Espresso 50 anni, vol. V, Gruppo Editoriale L'Espresso, 2005
  6. ↑ L'Espresso. Haiti cosa resta di un popolo, su espresso.repubblica.it.
  7. ↑ L'Espresso. Sudan, secessione al voto,, su espresso.repubblica.it.
  8. ↑ Conversazioni e interviste 1963-1987, su primolevi.it. URL consultato il 16 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 10 marzo 2014).
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