Roberto Olmi

Roberto Olmi
NascitaBobbio, 9 maggio 1890
MorteBobbio, 13 settembre 1968
Luogo di sepolturaBobbio
Dati militari
Paese servito Regno d'Italia
Forza armataRegio Esercito
ArmaFanteria
Corpoalpini
GradoGenerale di divisione
Guerre
Campagne
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Roberto Olmi (Bobbio, 9 maggio 1890 – Bobbio, 13 settembre 1968) è stato un generale italiano degli alpini del Regio Esercito durante la seconda guerra mondiale, noto per la sua partecipazione alle campagne di Russia e Francia nel 1942-1943.

Biografia

Allievo dell'Accademia militare nel 1908-1910 ne uscì sottotenente degli alpini partecipando ai conflitti italo turco e mondiale, quale tenente e capitano.

Fu poi maggiore del 7º Reggimento Alpini e comandante del Battaglione Monte Pavione a Cima Campo, fu decorato con croce di guerra al valor militare. Il maggiore Roberto Olmi proprio il 12 novembre 1917 cadde prigioniero dopo aver combattuto strenuamente alla testa del suo Battaglione per consentire all'intero Corpo d’armata di sganciarsi dal nemico, precedendolo nell'occupazione delle nuove linee difensive sul Grappa.

Dopo la Grande Guerra fu liberato e tornò in Italia, sposando nel 1921 Jolanda Carletti (1902-1983) dalla quale ebbe un figlio nel 1922, impiegata al Ministero della Guerra e, poi, assistente del Ministro Antonio Sorice nel 1943. Come colonnello, grado indossato il 1º gennaio 1936, comandò prima il 96º reggimento fanteria, poi nel 1938 del 2° Reggimento Fanteria Carrista e partecipò alla guerra di Spagna nel 1937-1939 al comando del Raggruppamento Carristi del Corpo italiano (dal 1° ottobre 1938 al 31 luglio 1939) e i seguito fu addetto al corpo di Milano, dove lo colse l'intervento italiano nella seconda guerra mondiale.

Conseguito il grado di generale di brigata il 1º ottobre 1940 a soli 50 anni, fu, dal dicembre 1941, comandante della fanteria della 9ª divisione autotrasportabile Pasubio, conseguendo numerosi riconoscimenti al valore, tra cui una medaglia d'argento "sul campo". Dal 13 settembre al 4 dicembre comandò in sede vacante la stessa Divisione Pasubio, sempre permanendo sul fronte russo. Ritornato in Italia, il 29 dicembre 1942 divenne comandante della 58ª Divisione fanteria "Legnano" dislocata a Nizza, in Provenza. Il 1º luglio 1943 indossò il grado di generale di divisione. Nel settembre 1943, in fase critica di trasferimento con la sua Divisione dalla Provenza alla Puglia, si trovò per caso a Pescara nelle ore in cui vi erano i Savoia e le altre autorità militari in attesa del loro trasferimento per Brindisi; fu lo stesso Ambrosio a impartire l'ordine al generale Roberto Olmi di blindare tutta la fascia che da Chieti abbraccia la costa tra Pescara ed Ortona per proteggerli, eventualmente, dai tedeschi.

All'inizio del 1945 il Generale Roberto Olmi divenne comandante della 209ª Divisione ausiliaria a Perugia.

La moglie Jolanda Carletti, per gli speciali incarichi al Ministero della Guerra in quei cruciali giorni di settembre 1943, scrisse con lo pseudonimo di Jo' Di Benigno un importante testo intitolato Occasioni mancate Roma in un diario segreto 1943 - 1944, pubblicato a Roma da Edizioni IED.

Onorificenze

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia d'argento al valor militare
«Comandante di un raggruppamento tattico, lo guidava con perizia e valore, distinguendosi per decisione ed audace azione di comando. In una situazione particolarmente critica si dimostrava dominatore di ogni difficoltà e suscitatore di energie, riuscendo a sbaragliare un nemico agguerrito e feroce e ristabilendo la situazione molto compromessa. Fiume Don (fronte russo) 17 agosto 1942 - 12 settembre 1942.»
— 1947
Croce di guerra al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria
Croce di guerra al valor militare
«Per la fermezza e l'abnegazione di cui diede prova, alla testa del suo reparto, in condizioni di resistenza disperate. Cima Campo 12 novembre 1917.»
— 1925
Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria
Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 2 giugno 1956

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 150° Gen. Olmi, su www.anabobbio.it. URL consultato l'8 maggio 2026.
  2. ↑ Club Alpino Italiano (PDF), su tecadigitale.cai.it, p. 19.
  3. 1 2 3 Lutto Carrista (PDF), in Il carrista d'Italia, Roma, settembre-novembre 1968, p. 5.
  4. ↑ Claudio, Storia del 7° alpini, su Associazione Nazionale Alpini Sezione di Conegliano. URL consultato l'8 maggio 2026.
  5. 1 2 Silverio Corvisieri, Il Mago Dei Generali, 2001, p. 162. URL consultato l'8 maggio 2026.
  6. ↑ Maurizio Parri e Carlo Bianchi (a cura di), A NESSUNO SECONDI - LE RICOMPENSE AL VALOR MILITARE AI CARRISTI D’ITALIA DAL 1927 AD OGGI (PDF), in Associazione Nazionale Carristi d'Italia.
  7. 1 2 3 4 Biography of Major-General Roberto Olmi (1890 – 1968), Italy, su generals.dk. URL consultato l'8 maggio 2026.
  8. ↑ (EN) 4.1. La “Legione autotrasportabile croata” (Lako Prevozni Drug) sul fronte orientale, su Issuu. URL consultato l'8 maggio 2026.
  9. ↑ Modellismo Più, su www.modellismopiu.it. URL consultato l'8 maggio 2026.
  10. ↑ Nuova Difesa, Il Regio Esercito nel 1945, su La Nuova Difesa, 3 maggio 2019. URL consultato l'8 maggio 2026.
  11. ↑ OLMI ROBERTO (1947 Medaglia d'Argento) (JPG), su decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org.
  12. ↑ OLMI ROBERTO (1925 Croce di Guerra al Valor Militare) (JPG), su decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org.
  13. ↑ Olmi Gen. Roberto, su quirinale.it.