Roberto Petrocchi (Roma, 28 dicembre 1956) è un regista e sceneggiatore italiano.

Figlio di Adriano Petrocchi, esponente storico del repubblicanesimo laziale, a cui è stato intitolato il Premio nazionale rivolto agli studenti delle Accademie di Belle Arti italiane e della Scuola Nazionale di Cinema - Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.
Ha svolto l’attività di documentarista e assistente alla regia di Valerio Zurlini.
Dopo gli studi in Lettere e Sociologia, ha fondato nel 1979 la Cineasti Riuniti - Cinema e Società, con cui ha curato servizi culturali e programmi per la TV, tra i quali Educhiamo i bambini alla pace, in collaborazione con UNICEF, Constantin Guys: maestro della vita moderna, L’arte ed espressione di Renato Guttuso, Sergio Vacchi, Giò Pomodoro.
Ha debuttato con il film Abbandonarsi alla quiete (1983) girato in Super 8. All’attività di autore e regista ha affiancato quella di operatore culturale e docente di cinema.
Ha diretto Imputazione: tentato furto di... felicità, cortometraggio documentario episodio del film collettivo Intolerance - Sguardi del cinema sull’intolleranza. Ha scritto e diretto L’ombra del gigante (2000), con Margherita Buy, tratto dal libro La grande Eulalia - Edizioni Feltrinelli, di Paola Capriolo, finalista al Premio Campiello nel 1989. Il film ha rappresentato l’Italia al Festival Internazionale del Cinema di Berlino.
Nel 2003 ha promosso il concorso Un libro da vedere in collaborazione con la Fondazione Bellonci.
Ha diretto il booktrailer Il pianista muto (2009), Edizioni Bompiani, dall’omonimo romanzo di Paola Capriolo. Nello stesso anno ha fondato l’International Fest Roma Film Corto, di cui è stato direttore artistico fino al 2023. Nel 2009 è stato presidente di giuria del Festival del Cinema Giovane Indipendente e nel 2010 membro di giuria del Festival La Città in Corto di Roma.
Particolarmente attento alle tematiche d’impegno sociale, civile e solidale, ha realizzato nel 2010, 2011, 2012 la campagna di sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale per la Fondazione Maurizio Cianfanelli - Onlus, con la partecipazione di Roberto Herlitzka, Valerio Mastandrea, Elena Sofia Ricci, Milena Vukotic, e ha curato la Rassegna di cortometraggi, selezione da Roma Film Corto, per il Progetto Medicinema (2017).
È componente del Comitato Etico/Filosofico di CPSCAE - APS Centro Internazionale per la Pace e Sostenibilità Climatica, Ambientale ed Energetica.
Dal 2018 è membro di giuria del Premio Cinema Giovane & Festival delle opere prime di Roma. Nel 2017 e 2019 ha presieduto la commissione esaminatrice della Biennale Spazio Pubblico - Sezione Cinema.
Ha dato seguito, con Renzo Rossellini, al Premio Internazionale Roberto Rossellini (2021), riservato a giovani registi e autori, con l’intento di attuare un programma di studio permanente dell’opera e della figura del grande regista.
È autore e regista della pièce teatrale Morirò in piedi (2021) con Giulia Weber, Fulvio Cauteruccio e Flavia Pezzo, prodotto da Eventi Pagliai, tratta dal best seller Oriana Fallaci – Morirò in piedi di Riccardo Nencini, Edizioni Polistampa, che ha debuttato al Teatro Niccolini di Firenze.
Nel 2022 è stato direttore didattico di Cinema e Società School.
È attualmente presidente dell’International Fest Roma Film Corto.