Roberto Rebecchi

Roberto Rebecchi (San Felice sul Panaro, 15 maggio 1911 – Verona, 4 giugno 1997) è stato uno scultore, pittore e incisore italiano.

Roberto Rebecchi fu scultore, pittore ed incisore, variando la sua produzione dal sensibile realismo novecentesco all'astrattismo, allievo di Virgilio Guidi, Ercole Drei e Giorgio Morandi.

Formazione

Nel 1913 la sua famiglia si trasferisce a Sermide Inizia i suoi studi artistici all’Accademia “Cignaroli” di Verona; conseguita la maturità artistica continua i propri studi all’Accademia di belle arti di Venezia. Pur essendo iscritto al corso di scultura, segue quello di pittura di Virgilio Guidi: quando questi nel ’35 si sposta a Bologna, Rebecchi ed altri lo seguono per stima ed amicizia. Ha così modo di seguire le lezioni di storia dell'arte di Roberto Longhi e la grande opportunità di essere guidato da Giorgio Morandi nelle sue esperienze incisorie diplomandosi in scultura con Ercole Drei. In questi anni di studio, sovvenzionati dalle borse di studio dell'”Istituto Franchetti” di Mantova, Rebecchi modella molto; si sposta a Milano dove incontra e viene apprezzato da Arturo Martini e conosce gli esponenti di Corrente e Treccani pubblicando delle acqueforti sulla loro rivista. Si iscrive alla facoltà di Architettura di Venezia ma gli studi vengono interrotti dallo scoppio della guerra.

Produzione

Rientrato dal conflitto, trova la sua abitazione e molte delle opere in essa contenute, distrutte: restano sculture-ritratto modellate durante il servizio militare e i taccuini di disegni da cui trarrà in seguito delle incisioni.

«C'è un capitolo dell'arte del '900 italiano che aspetta ancora di essere approfondito […] un ambito geografico-culturale specifico, quello che si può definire della cultura padana […] riguarda Rebecchi, così come per una lunga serie di artisti nati nelle terre lungo il Po.»

L'interesse dell'artista è rivolto ad una resa di sensibile realismo, dapprima ispirandosi ai coevi momenti storici (coi ritratti di Giorgio Bassani, Il Colonnello George, Il tenente colonnello Dickie) per poi virare ai temi naturali soprattutto del Po (dighe, barconi, traghetti, tramonti e boschi) e a quelli religiosi (San Martino e il povero, San Giorgio, Crocefisso) mentre nelle sculture di grande dimensione, la semplificazione riporta a forme arcaiche (La Madonna dell'acqua) Le incisioni riprendono quasi solamente il Po e le tematiche affini. Registra l'immagine sul taccuino, elaborando poi la lastra in studio quasi sempre con l'acquaforte, poi la morsura con l'acido, la stampa delle prove e in ultimo la tiratura. La scelta di non incidere direttamente a fronte del soggetto, rende l'immagine finale nitida e mancante di particolari, quasi scarnificata e astratta. Riguardo la pittura, la tavolozza usa colorazioni vivaci nei temi naturali degli anni Trenta, avviandosi a tematiche fantastiche tra gli anni Quaranta e Cinquanta, restando attento alle novità stilistiche del momento seppur mediandole con la sua indole razionale. Tra gli anni Ottanta e Novanta si aggiunge l'astrattismo alla sua già ricca produzione, dapprima con acqueforti e poi con bronzetti, potenziali bozzetti per opere più grandi che potessero incorniciare il paesaggio padano che sempre lo accompagnò in vita. In totale, produsse più di 500 dipinti, circa 1500 acqueforti e un centinaio di sculture.

Muore il 4 giugno 1997 e sepolto nel Cimitero di Sermide, dove numerose sue sculture decorano tombe lì presenti.

Collaborazioni editoriali ed insegnamento

Dal 1936 al 1940 con il gruppo letterario di Bologna collabora con disegni e incisioni alla pagina culturale del Corriere Padano e alla rivista "Corrente" di Milano. Numerose riviste di Verona, Bologna, Mantova, Venezia, Milano, Fiume, Roma, Brescia e Padova, hanno pubblicato le immagini dei suoi lavori grafici.

Dal 1945 al 1948 dirige la Scuola Statale di Avviamento Professionale “Virgilio” di Sermide poi l’Istituto Statale d’Arte di Castelmassa (1955-1968) e infine l'Istituto Statale d’Arte “Nani” di Verona (dal 1968 al 30 Novembre 1974) dove si trasferì con la famiglia sino alla morte. L’insegnamento prima e la direzione dell’Istituto Statale d’Arte poi, lo portarono ad una sedentarietà, eccetto i viaggi legati ai ruoli instituzionali, che lo isolerà molto pur senza interrompere la produzione artistica e i contatti con importanti critici quali Cesare Zavattini, Pio Semeghini, Gigi Scarpa, Licisco Magagnato, Vittorio Sgarbi, Gilberto Altichieri, Mario De Micheli, Laura Gavioli, Malagutti.

Esposizioni

Dal 1932 inizia a partecipare con disegni, sculture, dipinti ed incisioni ad acquaforte a numerose mostre sindacali provinciali, interprovinciali e nazionali oltre ad organizzare mostre personali e ad avere sale personali in importanti rassegne nazionali.

Retrospettive

Opere

Sue opere si trovano in chiese, collezioni pubbliche (tra cui la Biblioteca Civica "Alessandro Manzoni" a Trezzo sull'Adda (MI)) e private, tra le quali San Marco a Venezia, Brescia, Presidenza del Consiglio a Roma.

Sculture

Dipinti

Incisioni

Premi e riconoscimenti

Note

  1. 1 2 3 4 Repertoriobagnacavallo.
  2. 1 2 3 4 5 Sito.
  3. 1 2 3 4 5 Gavioli, p. 11
  4. ↑ Gavioli, p. 5
  5. ↑ Gavioli, pp. 6-7
  6. ↑ Gavioli, p. 8
  7. ↑ Gavioli, p. 13
  8. ↑ lombardiabeniculturali.it, Rebecchi Roberto, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 luglio 2025.

Bibliografia

Cataloghi di mostre

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 192063014 · ISNI (EN) 0000 0003 5701 0974 · GND (DE) 174329881