Robin Widdows

Robin Widdows
NazionalitàGran Bretagna (bandiera) Gran Bretagna
Automobilismo
RuoloPilota
Carriera
Carriera in Formula 1
Esordio1° gennaio 1968
Stagioni1968
ScuderieCooper 1968
GP disputati1 (1 partenza)
GP vinti0
Podi0
Punti ottenuti0
Pole position0
Giri veloci0
Carriera in Formula 2
Esordio24 marzo 1967
Stagioni1967, 1969-1970
ScuderieBrabham 1967
Regno Unito (bandiera) Gerard Racing 1969
Regno Unito (bandiera) Walker Racing 1970
Mondiali vinti0
GP disputati15
GP vinti0
Podi0
Punti ottenuti20
Pole position0
Bob
SpecialitàBob a quattro
RuoloFrenatore

Robin Michael Widdows (27 maggio 1942) è un ex pilota automobilistico e bobbista britannico.

Come pilota partecipò a gare di Formula Uno, Formula Due, Formula Tre e auto sportive tra cui Le Mans. Come bobbista partecipò ai Giochi olimpici di Innsbruck 1964 e Grenoble 1968.

Widdows è uno di un gruppo ristretto di sei persone che hanno gareggiato sia in una gara del campionato mondiale di Formula Uno che ai Giochi Olimpici.

Carriera

Nato a Cowley, nel Middlesex, Widdows iniziò la sua carriera con una MG Midget e una Lotus 23 vincendo il campionato Autosport Classe C nel 1965. Passò alla Formula Tre l'anno successivo e nel 1967 gareggiò in Formula Due con una Brabham BT23, vincendo la Coppa del Reno a Hockenheim. Nel 1968, Widdows si unì al team The Chequered Flag per competere in una McLaren M4A e quell'anno prese parte al suo unico Gran Premio del Campionato del Mondo, per la Cooper, nel Gran Premio di Gran Bretagna a Brands Hatch, ma si ritirò per problemi di accensione. Tornò in Formula Due la stagione successiva con Bob Gerard e corse anche con auto sportive per la Matra. Widdows continuò in Formula Due nel 1970, con una Brabham, ma si ritirò dallo sport a metà stagione.

Il 17 gennaio 1965 divenne l'inglese più veloce a percorrere la Cresta Run da Junction con un tempo di 44,14 secondi, registrato nella gara a handicap Harjes Cartier Silver Chip.

Risultati

Note

  1. ↑ St Moritz Tobogganing Club, Annual Report - The Cresta Run, in Annual Report of The Cresta Run, vol. 100, 2019–2020, pp. 308.
  2. ↑ Viva F1, Formula One at the Olympics, su vivaf1.com.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 Steve Small, The Guinness Complete Grand Prix Who's Who, Guinness, 1994, p. 401, ISBN 0851127029.

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