| Robot Monster | |
|---|---|
| Titolo originale | Robot Monster |
| Paese di produzione | Stati Uniti d'America |
| Anno | 1953 |
| Durata | 66 min |
| Dati tecnici | b/n rapporto: 1,37:1 |
| Genere | fantascienza |
| Regia | Phil Tucker |
| Sceneggiatura | Wyott Ordung |
| Produttore | Phil Tucker |
| Fotografia | Jack Greenhalgh |
| Montaggio | Merrill G. White |
| Effetti speciali | David Commons |
| Musiche | Elmer Bernstein |
| Interpreti e personaggi | |
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Robot Monster è un film di fantascienza stereoscopico del 1953 diretto da Phil Tucker. È un B-movie, annoverato tra i peggiori film di fantascienza mai girati nella storia del cinema. Malgrado ciò, la colonna sonora è firmata da Elmer Bernstein. Il lungometraggio segna inoltre l'esordio come protagonista dell'attore George Nader.
L'intera umanità è stata decimata dal mostruoso robot Ro-Man e dal suo raggio mortale, inviato dai suoi padroni, gli abitanti della Luna, i quali temono che il genere umano possa rappresentare una minaccia.
Ro-Man non riesce a completare la sua missione poiché una famiglia di sei persone sopravvive al suo raggio mortale grazie a un portentoso siero. Quando il robot, attratto dalla figlia maggiore Alice, rifiuta di ucciderla, scatena le ire dei suoi emissari che lo distruggono e completano comunque la distruzione del genere umano.
Diretto dal venticinquenne regista Phil Tucker, Robot Monster fu realizzato in grande economia, con un budget di 16.000 dollari in soli quattro giorni.[senza fonte] La trama è molto simile a quella della pellicola Gli invasori spaziali uscita solo qualche mese prima.
Malgrado fosse stato prodotto a bassisimo costo, il film guadagna al botteghino un milione di dollari d'incasso.[senza fonte]
Nel 1978 il film è stato inserito nella lista dei 50 peggiori film nel libro The Fifty Worst Films of All Time. Nel 1980 il film è stato inserito nella lista dei peggiori film nel libro Golden Turkey Awards nella categoria "Film di mostri più ridicolo".
Il film è stato mostrato in un episodio di Mystery Science Theater 3000.
Un breve spezzone del film appare nel video You Might Think dei The Cars del 1984.