Rocco Racchetti

Rocco Racchetti (13 agosto 1786 – 1859) è stato un letterato, scrittore e retore italiano.

Biografia

Rocco Racchetti nacque il 13 agosto 1786 da Andrea Racchetti e Isabella Bellocchio e crebbe insieme a quattro fratelli: i minori Paolo e Alessandro e i maggiori Giuseppe e Vincenzo.

Seguendo l'esempio dei suoi fratelli, fu un letterato ed autore di numerosi testi in italiano, in latino ed anche in dialetto cremasco, ottenendo però scarsi risultati. Per venticinque anni insegnò retorica al ginnasio di Crema. Fu sempre devoto alla scuola classica, anche nel periodo della polemica con quella romantica. Rocco fu grande ammiratore delle favole mitologiche, che considerava quasi un necessario condimento alla poesia. Morì nel 1859.

Profilo critico

La produzione letteraria di Rocco Racchetti si articola da una parte intorno ai temi cari al classicismo (traduzioni dal latino, biografie antiche), e in difesa della letteratura tradizionale e della mitologia; dall'altra spazia con opere prevalentemente d'occasione su temi laici e religiosi (ricorrenze religiose, matrimoni, orazioni funebri). All'interno di questa produzione vengono in particolar modo sottolineati i temi della natura e degli affetti.

Traduzioni

Tradusse in italiano l'opera biografica I Dodici Cesari di Svetonio Tranquillo, di cui l'unica parte pubblicata fu La Vita del Divo Giulio, alla quale aggiunse una biografia della famiglia dei Cesari.

Un altro suo lavoro di rilievo fu Discorso sull'uso della Mitologia, stampato nel 1844. Fu popolare inoltre la sua traduzione in vernacolo di due poesie anacreontiche di Iacopo Vittorelli, stampate in un opuscolo che raccoglie un Saggio delle Poesie in dialetto cremasco.

Opere

Altre opere