Roberta Rambelli, pseudonimo di Jole Rambelli (Cremona, 1928 – 5 gennaio 1996), è stata una traduttrice, scrittrice e curatrice editoriale italiana. È stata una delle principali traduttrici letterarie italiane. È ricordata anche come una delle prime scrittrici italiane di fantascienza (utilizzando vari pseudonimi tra cui Robert Rainbell) e come una delle personalità più influenti per l'affermazione di questo genere narrativo in Italia.
Il suo nome di nascita era Jole Rambelli; spesso è indicata come Roberta Rambelli Pollini dal cognome del marito Alfredo Pollini.
Roberta Rambelli iniziò la sua carriera letteraria nel campo della fantascienza, principalmente come traduttrice di scrittori statunitensi e inglesi, ma anche come autrice di romanzi e racconti, per lo più dietro uno pseudonimo maschile, come era comune negli anni sessanta per gli autori italiani di quel genere. Il più noto è "Robert Rainbell", ma ha utilizzato anche i nomi di Rocky Docson, Hunk Hanover, Joe C. Karpati, Jgor Latychev, R. R., John Rainbell, A. Robert. Pubblicò tra il 1959 e il 1961 numerosi romanzi nella collana I Romanzi del Cosmo della Ponzoni Editore.
Fu anche curatrice nel 1964 di Galaxy, edizione italiana della rivista statunitense Galaxy Science Fiction, dal 1962 al 1965 della collana parallela di romanzi di fantascienza Galassia, e creò la collana Science Fiction Book Club, che diresse dal 1963 al 1974, sempre per la Casa Editrice La Tribuna di Piacenza. Ha pubblicato molta saggistica, oltre a Galaxy, anche nella collana parallela La bussola.
Anche come traduttrice ha usato vari pseudonimi: G.P. Errani, C. Gavioli, M. Gavioli, Romolo Minelli, Lucia Morelli, Lucia Moretti, G. Pollini, Lella Pollini, Jole Luisa Rambelli, Luciano Torri (usato anche in collaborazione con Ugo Malaguti o separatamente).
Secondo Ugo Malaguti fu "una donna che ha saputo rivoluzionare completamente un intero settore letterario nel breve spazio di qualche anno, la persona senza la quale, forse, nessuno di noi sarebbe apparso sulla scena, e senza la quale l'editoria di science fiction italiana avrebbe seguito chissà quali e diverse strade. Roberta Rambelli aveva abbandonato il settore già da molti anni. Era diventata la più famosa traduttrice letteraria italiana, i grandi editori le affidavano i best seller, i libri più importanti, gli autori più famosi. […] Roberta Rambelli cambiò tutto. […] si trovò in mano, senza neppure chiederla, la direzione sia della Galaxy italiana, sia di Galassia […] ebbe la formidabile intuizione di identificare nella science fiction [...] la più alta espressione della letteratura nel nostro secolo, l'unica forma di letteratura realistica destinata a condizionare il proseguimento dell'esperienza letteraria, la risposta all'antico conflitto delle due culture."
Sulla sua attività di traduttrice Roberta Rambelli ha scritto: "solo per l'anno 1990 sui 56 romanzi stranieri più venduti in Italia secondo la Demoskopea, 7 sono stati tradotti da me".
Riguardo agli autori di fantascienza ha scritto:
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