Rodolfo Brancoli (Roma, 20 dicembre 1939) è un giornalista e saggista italiano.

Nel 1968 viene scelto, insieme ad Ottavio Di Lorenzo, Piero Angela, Mario Pastore ed Andrea Barbato, per condurre il primo telegiornale Rai che va in onda di pomeriggio (13:30). Nel 1969 è in video il giorno dell'attentato terroristico di Piazza Fontana a Milano (Telegiornale del Secondo Programma serale, 12 dicembre).
Nel 1976 è corrispondente Rai dagli Stati Uniti. Pubblica il suo primo libro (Gli USA e il PCI) in cui analizza l'ostilità degli americani verso l'ingresso dei comunisti nel governo italiano. Nel 1977 realizza con il cineasta Giuliano Montaldo l'inchiesta Sacco e Vanzetti Day.
Poi accetta l'offerta di Eugenio Scalfari, che nel 1976 ha fondato «la Repubblica». È l'inviato all'estero del quotidiano romano. Alla fine degli anni 1980 passa al concorrente «Corriere della Sera», diretto da Piero Ostellino. Scrive tre esaurienti libri sul rapporto tra informazione e politica nella democrazia americana.
Tornato in Italia, è stato direttore del TG1 per un breve periodo nel 1996.
Ha lavorato nello staff di Romano Prodi dal 2004 al 2008 come responsabile dei rapporti con la stampa estera. Durante questo periodo, Prodi fu dal 2006 al 2008 Presidente del Consiglio dei ministri. È stato anche direttore della casa editrice bresciana «Governareper», che è anche il nome della "fondazione-cassaforte" di Prodi nella quale confluiscono i fondi per le elezioni primarie e per le politiche.
Trilogia sull'etica pubblica negli Stati Uniti e in Italia:
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