| Rodolfo II del Palatinato | |
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| Conte palatino del Reno | |
| In carica | 4 agosto 1329 – 4 ottobre 1353 |
| Predecessore | Ludovico IV |
| Successore | Roberto I |
| Nascita | Wolfratshausen, 8 agosto 1306 |
| Morte | Neustadt, 4 ottobre 1353 (47 anni) |
| Casa reale | Wittelsbach |
| Padre | Rodolfo I di Baviera |
| Madre | Matilde di Nassau |
| Consorti | Anna di Carinzia-Tirolo Margherita di Sicilia |
| Figli | Anna |
| Religione | Cattolicesimo |
Rodolfo II di Wittelsbach detto il Cieco (Wolfratshausen, 8 agosto 1306 – Neustadt, 4 ottobre 1353) fu conte palatino del Reno dal 1329 al 1353.
Rodolfo era figlio di Rodolfo I di Baviera, sia secondo le Notæ Fuerstenfeldenses de Ducibus Bavariæ,
che secondo la Matthiae Neoburgensis Chronica e della moglie Matilde di Nassau, figlia del re Adolfo di Nassau-Weilburg, come riportanono le Notæ Fuerstenfeldenses de Ducibus Bavariæ ed il Chronicon Elwacense e di Imagina di Isenburg-Limburg.
Rodolfo I di Baviera era figlio di Ludovico II del Palatinato, duca dell'Alta Baviera, e della terza moglie, Matilde d'Asburgo, figlia del re Rodolfo I d'Asburgo
Rodolfo era nipote dell'imperatore, Ludovico IV.
Durante la giovinezza, suo padre, Rodolfo I, e suo zio, Ludovico IV, combatterono per l'eredità. Alla morte del padre, nel 1319, la sua famiglia venne messa sotto la protezione del duca Giovanni di Nassau, che era un partigiano di Federico I d'Asburgo.
Comunque Rodolfo continuò a combattere i fratelli per l'eredità dei Wittelsbach.
Nel 1328, Rodolfo, come riportano le Notæ Fuerstenfeldenses de Ducibus Bavariæ sposò Anna di Carinzia-Tirolo (1300 – 31 ottobre, 1331), figlia del duca Ottone III del Tirolo e della duchessa Eufemia (1281–1347), figlia del duca Enrico V di Slesia e di Elisabetta di Kalisz.
Nel 1329, Ludovico IV, con il trattato di Pavia, regola la successione dei Wittelsbach, stabilendo che in caso di estinzione della linea rudolfina nel Palatinato la successione sarebbe andata alla linea ludoviciana in Baviera e viceversa: le terre a nord del Danubio furono distinte dall Basso Palatinato sul Reno e ebbero la denominazione di Alto Palatinato.
In questo territorio di nuova creazione, Rodolfo II governò insieme al fratello minore Roberto I e ai nipoti, figli di Adolfo.
Tra il 1331 ed il 1335, Rodolfo II rimase vedovo; il Necrologium Sældentalense (non consultato) riporta solo il giorno della morte (VI Kal Jun Anna com. Reni ducissa Bavarie).
Dopo la morte di Ludovico IV, nel 1347, Rodolfo II insieme a suo fratello, nel gennaio 1349, a Francoforte, si schierarono con Günther XXI di Schwarzburg come candidato al trono contro Carlo IV di Lussemburgo, ma col Trattato di Eltville del 26 maggio 1349, si schierò con re Carlo IV, e gli diede in sposa la sua unica figlia nello stesso anno e contrasse con lui ingenti prestiti.
Attraverso questa politica mutevole mantenne un'alleanza con la Casata di Lussemburgo e godette della sua ulteriore ascesa, che gli offrì ampie opportunità e responsabilità nelle Alte Alpi. Questi pochi anni portarono essenzialmente alla formazione della nuova economia.
Continuando la politica di buoni rapporti tra il Casato di Wittelsbach e gli Aragona di Sicilia (Stefano II di Baviera, figlio di Ludovico IV aveva sposato Isabella di Sicilia), Rodolfo II aveva iniziato trattative matrimoniali col re di Trinacria, Federico III di Sicilia (Federico III, secondo la Cronaca piniatense era il figlio terzogenito del re d'Aragona, di Valencia e conte di Barcellona e altre contee catalane, Pietro III il Grande e di Costanza di Sicilia, che, secondo la Bartholomæi de Neocastro Historia Sicula era figlia del re di Sicilia Manfredi di Hohestaufen (figlio illegittimo dell'imperatore Federico II di Svevia e di Bianca Lancia) e di Beatrice di Savoia (1223-1259)), e, nel 1344, il 14 dicembre venne sottoscritto a Neustadt il contratto di matrimonio di Rodolfo e Margherita, figlia ultimogenita di Federico III, come riporta il Regesten der Pfalzgrafen am Rhein, 1214-1508.
Come riporta lo storico Jaime de Salazar y Acha, nel suo Las dinastías reales de España en la Edad Media, Rodolfo II nell'ottobre del 1348 sposò Margherita, che, secondo gli Anales de la Corona de Aragon, Volume 2, era figlia del re Federico III di Aragona e di Eleonora d'Angiò, che, secondo i continuatori del Chronicon di Guillaume de Nangis era la decima figlia del re di Napoli e conte d'Angiò e del Maine, conte di Provenza e Forcalquier, principe di Taranto, re d'Albania, principe d'Acaia e re titolare di Gerusalemme, Carlo II lo Zoppo e di Maria Arpad d'Ungheria, che, come riporta il Chronicon Dubnicense, era la figlia terzogenita di Stefano V d'Ungheria e di sua moglie, la regina Elisabetta dei Cumani.
Reso quasi cieco negli ultimi anni della sua vita, Rodolfo II tornò nella sua città natale di Neustadt, dove fondò una diocesi universitaria che fungeva anche da luogo di sepoltura per la sua famiglia.
Divenne completamente cieco solo nel suo ultimo anno di vita, a Neustadt an der Weinstraße, dove morì il 4 ottobre del 1353 e dove fu sepolto nella chiesa di Sant'Egidio di Neustad.
Rofolfo dalla prima moglie, Anna di Carinzia-Tirolo ebbe una figlia:
Dalla seconda moglie Margherita (1331 – 1377) non ebbe discendenza.
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