Roman Ingarden

Roman Witold Ingarden

Roman Witold Ingarden (Cracovia, 5 febbraio 1893 – Cracovia, 14 giugno 1970) è stato un filosofo polacco, attivo nel campo della fenomenologia, ontologia ed estetica.

Biografia

Inizialmente studiò matematica e filosofia con Kazimierz Twardowski a Leopoli, e nel 1912 si trasferì a Gottinga per studiare filosofia con Edmund Husserl. Husserl considerò Ingarden come uno dei suoi migliori allievi e Ingarden lo seguì a Friburgo dove presentò la sua tesi di dottorato nel 1918 con Husserl come relatore. Rimasero in stretto contatto fino alla morte di Husserl nel 1938.

Dopo aver conseguito il dottorato, Ingarden tornò in Polonia per la maggior parte della sua carriera accademica. Inizialmente insegnò matematica, psicologia e filosofia nell'istruzione superiore, mentre lavorava sulla sua Habilitationschrift, intitolata Essentiale Frage. Ottenne una posizione all'università Jan Kazimierz a Leopoli e nel 1933 divenne professore ordinario. Durante questo periodo scrisse la sua opera più conosciuta, L'opera d'arte letteraria.

La carriera di Ingarden fu interrotta dalla seconda guerra mondiale (1941–1944), durante la quale l'università di Leopoli fu chiusa. In questo periodo insegnò matematica e filosofia in segreto ai bambini in età scolastica ad un orfanotrofio. Allo stesso tempo, e nonostante la sua casa fosse stata bombardata, continuò a lavorare alla sua opera La controversia sull'esistenza del mondo.

Alla fine della guerra, nel 1945 Ingarden si trasferì all'Università Jagellonica a Cracovia, dove gli era stata offerta una cattedra. Nel 1949, però, gli fu proibito d'insegnare a causa di ciò che venne visto come il suo "idealismo" (ironicamente, una posizione contro cui Ingarden aveva argomentato per tutta la vita) e per essere un "nemico del materialismo". Il bando finì nel 1957 e Ingarden fu riammesso all'Università Jagellonica.

Nel 1968 vinse il Premio Herder.

Tra i suoi studenti più conosciuti si annovera il filosofo di Solidarność Józef Tischner.

Roman Ingarden morì improvvisamente per un'emorragia cerebrale il 14 giugno 1970.

Opere

Ingarden fu un fenomenologo realista e non accettò l'idealismo trascendentale di Edmund Husserl. Nonostante fosse un fenomenologo, i suoi interessi principali si concentravano sull'ontologia.

Opere principali in tedesco

Opere principali in polacco

Traduzioni italiane

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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