| Romano R.120 | |
|---|---|
| Descrizione | |
| Tipo | bombardiere |
| Equipaggio | 4 |
| Costruttore | |
| Data primo volo | 1938 |
| Utilizzatore principale | |
| Esemplari | 1 |
| Dimensioni e pesi | |
| Lunghezza | 16,10 m |
| Apertura alare | 21,10 m |
| Altezza | 4,25 m |
| Superficie alare | 58,00 m² |
| Peso a vuoto | 4 800 kg |
| Peso carico | 9 100 kg |
| Propulsione | |
| Motore | 2 radiali Hispano-Suiza 14Aa |
| Potenza | 980 CV (721 kW) ciascuno |
| Prestazioni | |
| Velocità max | 520 km/h (281 kt) |
| Autonomia | 660 km (356 nmi) |
| Tangenza | 9 000 (29 528 ft) |
| Armamento | |
| Mitragliatrici | 2 MAC calibro 7,5 mm |
| Cannoni | un Hispano-Suiza HS.404 calibro 20 mm |
| Bombe | 1 000 kg |
i dati sono estratti dal sito Aviafrance | |
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Il Romano R.120 fu un bombardiere bimotore quadriposto monoplano ad ala bassa sviluppato dall'azienda aeronautica francese Chantiers aéronavals Étienne Romano nella prima parte degli anni trenta e rimasto allo stadio di prototipo.
Portato in volo per la prima volta nel 1938, a una valutazione comparativa non riuscì ad ottenere prestazioni tali da superare i modelli concorrenti e il suo sviluppo venne interrotto senza avviare alcuna produzione in serie. Fu l'ultimo modello sviluppato dall'azienda francese prima di essere assorbita nel consorzio Société nationale des constructions aéronautiques du sud-est (SNCASE).
Il Service technique de l'aéronautique (STAé) in data 17 novembre 1934, emise una specifica per la fornitura di un nuovo velivolo della categoria "B5" (bombardiere a cinque posti) in grado di trasportare 1 000 kg di bombe (che salivano fino a 1 500 kg su distanze più contenute) a una velocità massima non inferiore ai 400 km/h a 4 000 m di quota; al fine di rendere più agevole il raggiungimento delle prestazioni richieste l'aereo non avrebbe dovuto essere dotato di postazioni difensive montate su torrette.
Il velivolo richiesto faceva parte della "seconda generazione" di macchine progettate per dotare l'Armée de l'air, l'aeronautica militare francese di recente costituzione come Arma autonoma e avrebbe dovuto discostarsi dai modelli allora in servizio, ovvero l'Amiot 143, il Bloch MB 200, il Farman F.222 il Lioré et Olivier LeO H-257 e il Potez 540, ispirati dalle teorie sul bombardamento strategico care a Giulio Douhet e Billy Mitchell ma oramai considerati obsoleti.
Nacquero così, più o meno contemporaneamente, i progetti dei concorrenti del Romano R.120: l'Amiot 341, il Bloch MB 134, il Latécoère 570 e il Lioré et Olivier LeO 45; tutti progetti che, a seguito di una modifica alla specifica iniziale, furono rivisti in configurazione quadriposto e per i quali era previsto l'impiego di nuovi motori in grado di erogare la potenza di 1 000 CV anch'essi in corso di sviluppo.