| Romolo Vaselli | |
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| Consigliere nazionale del Regno d'Italia | |
| Monarca | Vittorio Emanuele III |
| Legislatura | XXX |
| Dati generali | |
| Professione | Imprenditore |
Romolo Vaselli (Roma, 11 novembre 1882 – Roma, 16 dicembre 1969) è stato un imprenditore italiano.
Nell'arco della sua vita di costruttore, con grande tenacia e con il solo titolo di maestro muratore, ha lavorato dalla fine del 1800 fino al 1960, anno del suo ritiro dagli appalti pubblici e privati, partendo da mezzi molto limitati. Fu molto attivo specialmente nell'Africa Italiana: Etiopia, Dancalia, Tunisia e Libia.
In Etiopia e Dancalia ha lavorato essenzialmente nella costruzione della Strada della Dancalia nel tratto Assab-Sardò, nel deserto dancalo, una delle regioni più calde del mondo e, in particolare, nella sua depressione centrale, con alcune zone a 150 metri sotto il livello del mare. Il 15 dicembre 1930 fu nominato cavaliere del lavoro.
Lavorò anche in Italia durante e dopo la guerra. Negli anni trenta costruì un tratto della Via del Mare ed un tratto importante della Casilina, nel lotto avanti il casale Borghese a Roma. Prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale, realizzò le difese alpine contro l'Austria e, dopo l'Anschluss, la costruzione di molti aeroporti militari. Divenuto un affermato costruttore completò il porto di Palermo con i mezzi più moderni all'epoca concepibili e contribuì al risanamento del tratto paludoso della pianura di Castel di Decima, sulla via Pontina.
A seguito di questi successi, il 2 giugno 1941, fu insignito del titolo di conte dal re Vittorio Emanuele III, motu proprio.
Ha fatto parte della Camera dei fasci e delle corporazioni nella XXX legislatura del Regno d'Italia, dal 1939 al 1943.
Continuò a lavorare durante e dopo la guerra sempre negli appalti pubblici e privati in tutta Italia specialmente in Sicilia, Taranto, Palermo e Roma città nelle quali ottenne anche l'appalto della manutenzione stradale urbana e della nettezza urbana. Già nel febbraio 1954 veniva indicato come uno dei principali costruttori e proprietari di terreni fabbricabili della zona di Roma in varie sedute comunali sullo studio dello sviluppo urbanistico e della speculazione edilizia.
Fu presidente della Roma nel 1952; tuttavia la sua presidenza durò lo spazio di poco più di 4 mesi: dopo il derby del 16 novembre, roventi polemiche da parte dei tifosi lo spinsero a dimettersi aprendo la strada al ritorno da protagonista, alla guida della società, di Renato Sacerdoti.
I figli, tifosi laziali, avevano brindato pubblicamente la vittoria nel derby.
Gli eredi hanno ereditato le sue varie attività edili e le hanno continuate. Nel 1998 è stata fondata la "Nuova Patrimoniale S.r.l.", che è stata anche al centro di alcuni casi controversi di affitti pilotati.