Roncas

I Roncas (pron. fr. AFI: [ʁɔ̃kas]) furono una famiglia nobiliare valdostana, discendente dai Roncassi del distretto di Entremont, nel Canton Vallese.

Storia

Non vi sono notizie di prima mano sulla famiglia, tuttavia Jean-Baptiste de Tillier narra che Claude Roncas, bisavolo di Pierre-Léonard de Roncas, si era stabilito in Valle d’Aosta all’inizio del XVI secolo esercitando il mestiere di cacciatore alpino e macellaio, poi continuato dal figlio Laurent de Roncas, al servizio dei membri di Casa Savoia.

I Roncas prendono il nome di Roncassi, dal riferimento geografico del Monte Roncasso nell'Appennino ligure.

Nel XVI secolo, i Roncas si stabiliscono nel Châtel-Argent.

Durante la guerra del sale, i Savoia amministrarono il feudo e il castello di Cly per circa due secoli, finché nel 1634 passano alla famiglia Roncas, signori di Châtel-Argent. Alla fine del XVII secolo, il castello di Cly venne abbandonato e perduto dai Roncas.

Il dongione del Châtel-Argent.

L'archivio della famiglia Roncas è conservato presso la Curia di Torino, e presenta i dettagli dell'estinzione della stirpe maschile della famiglia. Le Carte ereditarie e sottosezione Roncas giunsero ad Aosta dal Castello di Valperga, rimanendo in custodia legale ai Luigi Coardi Bagnasco di Carpeneto, indicando che alla morte di Pierre-Philibert Roncas de Châtel-Argent, signore di Cly, nel 1683, in assenza di figli maschi, furono nominati eredi testamentari universali in egual misura le sue figlie Jeanne-Marie-Christine (1650-1680) e Marie Marguerite (1656-1688).

La famiglia si trasferisce a Chambave. Attraverso i matrimoni delle figlie di Pierre-Philibert, si creano nuovi rami, trasmettendo il nome della famiglia come una linea femminile:

Eredità

L’Archivio Storico Regionale della Valle d'Aosta conserva le seguenti patenti: ha registrato il trasferimento dei diritti

Piazza Pierre-Léonard Roncas ad Aosta.

distrettuali della cessione del mandamento di Châtel-Argent nel 18 febbraio di 1598, da parte di Carlo Emanuele I di Savoia per la somma di 6000 scudi d’oro. Di particolare interesse, ai fini della comprensione dello spirito con cui la nobiltà locale accolse la nomina a barone di Pierre-Léonard de Roncas di Châtel-Argent, è la disposizione emanata dal Duca l’8 aprile del 1599, con la quale si stabiliva « dict declaré et ordonné disons declarons et ordonnons voullons et nous plaict que le rang et jeanté que tant luy que ses successeurs seig.rs de Chastelargent aurons par cy apres a tenir riere nostre Duché d’Aouste tant en assemblées publiques conseil... conoissances que aultres quelconques soit immediatement apres le moderne Seig. de Cly ». La disposizione del Duca poneva Pierre-Léonard de Roncas al riparo da qualsiasi contestazione in merito al rango.

La piazza di fronte al Museo archeologico regionale della Valle d'Aosta, è dedicata a Pierre-Léonard de Roncas (1564-1639).
La piazza principale di Chambave è intitolata alla famiglia Roncas.

Note

  1. ↑ L’ARCHIVIO DELLA FAMIGLIA RONCAS: UNA CRONISTORIA, Archives Historiques Régionales, copia di estratto di deliberazione della Giunta Regionale, n. 2105 del 21 novembre 1952, Acquisto di manoscriti, documenti d’archivio riguardanti la Valle d’Aosta. I documenti relativi alla provenienza del Fondo Roncas sono conservati presso gli uffici del AHR.
  2. ↑ Comune di Villeneuve - storia e cultura., su comune.villeneuve.ao.it.
  3. ↑ Per l’albero genealogico dei Roncas cfr., M. COSTA, Inventaire des archives des Roncas, Archivum Augustanum, IV, N. S.,Tipografia Duc, Aoste, 2003.
  4. ↑ Giovanni Bernardo Brichieri Colombi, Tabulae genealogicae gentis Carrettensis marchionum Savonae, Finarii, Clavexanae, Vindobonae (Vienna) 1741.
  5. ↑ V. CICALA, Ville e castelli d’Italia, Bertetti e Tumminelli, Milano 1911, p. 8; F. GUASCO, Dizionario feudale degli antichi stati sardi e della Lombardia (dall’epoca dei carolingi ai nostro tempi, 774-1909), Chantore-Mascarelli, Pinerolo 1911, p. 1729-1730.
  6. ↑ AHR, Fonds Roncas, Cat. 1, Mazzo I, n. 4. La patente è presentata al consiglio il 15 aprile, cfr. Cat. 4a, Mazzo I, n. 342.

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