In diverse lingue asiatiche è presente un nome che condivide la medesima etimologia, ma è completamente slegato dalle vicende onomastiche sotto riportate:
Proviene, tramite il greco Ῥωξάνη (Rhōxā́nē), da un nome persiano antico non attestato, ricostruibile come *Raṷxšnā-, femminile di *Raṷxšna-; va ricondotto a una radiceproto-iranica*raṷxšna (in avesticaraoxšna), che vuol dire "luminoso", "splendente", "rilucente", e probabilmente in origine era la forma abbreviata di altri nomi che la contenevano. Il significato è quindi affine a quello dei nomi Alba, Aurora, Sepideh, Hajna, Agim, Dawn, Anatolio e Niamh.
Storicamente questo nome venne portato dalla principessa battrianaRossane, figlia di Ossiarte e prima moglie di Alessandro Magno, fatta uccidere assieme a suo figlio da Cassandro dopo la morte del marito, la cui storia è stata cantata in varie leggende romanzate antiche e medievali. Varie altre donne di stirpe persiana si chiamarono così, tra cui una moglie di Cambise II e una sorellastra di Tissaferne, mentre il maschile è attestato per un chiliarca di Serse I; il nome entrò in uso anche nella dinastia reale del Ponto, dove si ritrova con una sorella di Mitridate VI. La sua diffusione moderna è dovuta però al personaggio letterario di Rossana (Roxane), la donna di cui è innamorato Cyrano de Bergerac nel dramma del 1897 di Edmond Rostand. Questa non è però la prima opera dove compare il nome: nel 1724 Daniel Defoe scrisse un romanzo dal titolo Lady Roxana che l'aveva portato in voga nei paesi anglofoni, e ancora prima un personaggio così chiamato appariva nella tragedia orientaleggiante del 1672 Bajazet, di Jean Racine.
Roxanne Ritchi è un personaggio del film Megamind della Dreamworks
Roxie Shayne è un personaggio della soap opera Sentieri
Rossana Smith è il nome attribuito nell'adattamento italiano a Sana Kurata, protagonista della serie manga Il giocattolo dei bambini, e della relativa serie anime trasmessa in Italia con il titolo Rossana.