

La rotatoria (o rotonda, o rondò dal francese rondeau), è un tipo di intersezione a raso fra due o più strade. Svolge la funzione di moderazione e ottimizzazione del traffico.
L'incrocio fra le strade è sostituito da un anello stradale (detto anche corona giratoria) a senso unico che si sviluppa intorno ad uno spartitraffico di forma più o meno circolare. I flussi di traffico lo percorrono in senso orario nei paesi in cui si marcia a sinistra, in senso antiorario nei paesi dove si guida a destra.


La prima rotatoria nel Regno Unito fu Piccadilly Circus realizzata nel 1819. A questa seguirono altre moderne rotatorie quali quella realizzata a New York nel 1904, o la sistemazione del rond-point dell'Etoile di Parigi.
L'invenzione di Eugène Hénard, famoso urbanista francese, si diffuse rapidamente in Europa. L'uso generalizzato comincia a prendere piede negli anni sessanta, nella ingegnerizzazione britannica delle isole spartitraffico circolari, finalizzata a risolvere la scarsa capacità di smaltire forti flussi di traffico ed i problemi di sicurezza stradale ad essi legati.
Nel 1966 il Regno Unito generalizza la norma della precedenza ai veicoli che stanno già impegnando la rotatoria, mentre nel 1983 si adegua anche la Francia. Da allora la rotatoria, con obbligo di precedenza non convenzionale (ovvero chi si trova all'interno ha la precedenza su chi si deve ancora inserire), si diffonde rapidamente in tutta l'Europa occidentale.
Il primo comune italiano ad adottare la rotatoria è stato Lecco, nel 1989. Anche se da una foto del 1958 presente nella Biblioteca comunale Panizzi a Reggio Emilia si vede già una rotonda a Reggio Emilia nell'attuale circonvallazione, poi negli anni a venire venne sostituita da semafori. A Cattolica con l'uso delle rotatorie si è passati, in un anno da 1800 a 300 incidenti stradali. La provincia di Treviso ha investito 500 milioni di euro nel "Progetto Rotatorie" ed è riuscita ad inaugurare più di 250 nuove rotatorie riducendo dal 1997 al 2006 di più del 50% il numero dei decessi sulle strade.

Esistono rotatorie di varie dimensioni, in relazione ai flussi di traffico che esse devono sopportare, alla localizzazione (urbana o interurbana), allo spazio disponibile. In particolare le indicazioni fornite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (a carattere pre-normativo "Norme sulle caratteristiche funzionali e geometriche delle intersezioni stradali") distingue sei categorie di rotatorie, che sono:
In particolare si sottolinea l'introduzione anche in Italia della tipologia di mini-rotatoria, già diffusa in Francia, che consente l'utilizzo di questa tipologia di intersezione anche in ambiti dove risulta scarsa la disponibilità di spazio. La caratteristica fondamentale è che l'isola centrale è transitabile, al fine di facilitare la manovra dei mezzi pesanti.

L'anello destinato al traffico ha solitamente larghezza compresa fra i 7 e i 10 metri, riducibile in casi particolari (come da foto esemplificativa) con opportune geometrie dell'innesto dei bracci. Il suo diametro esterno De è compreso normalmente fra i 25 ed i 60 metri, a seconda del numero di corsie delle strade che vi confluiscono, ma può scendere fino a 13 metri nel caso di mini-rotatoria. La banchina complanare all'anello (e quindi eccezionalmente transitabile) deve essere larga 1,5 m se De < 30 m, 0,5 m se De uguale o maggiore a 30 m. L'isola spartitraffico opportunamente rilevata, per impedirne l'attraversamento avrà diametro conseguente.
In estrema sintesi, ma con altrettanta semplificazione di massima si avrà

Un tipo di rotatoria sopraelevata è stato utilizzato nel tratto metropolitano della superstrada Milano-Lecco. In tal caso è la stessa struttura ad anello a far da cavalcavia. L'interconnessione fra la strada a due carreggiate e le strade urbane che la intersecano e vi si immettono risulta assai fluida ed impegna porzioni di territorio abbastanza contenute.
Recentemente sono stati realizzati diversi svincoli, con configurazione cosiddetta "a diamante" o "alla olandese", e costituiti da una rotatoria a raso, sottostante il passante di Mestre, che smista i flussi di traffico provenienti dalle 4 rampe monodirezionali, due di ingresso e due di uscita, su cui sono posizionati 4 diversi caselli ad alta automazione.
Un altro tipo particolare di rotatoria è la Magic Roundabout a Swindon (Regno Unito) realizzata nel 1972.
Il confronto fra un incrocio con semaforo, o una rotatoria di tipo tradizionale con precedenza a destra e la rotatoria con precedenza ai veicoli che la percorrono presenta indubbi vantaggi.

La diversa attribuzione della precedenza consente inoltre di ridurre notevolmente il diametro di ingombro complessivo, con importanti ricadute sull'uso del territorio. Tuttavia la necessità di anelli con diametro esterno di almeno 24-30 metri ne limita l'inserimento in ambito urbano già edificato. Le nuove rotatorie sono assai più sicure delle isole circolari spartitraffico e degli incroci tradizionali governati da semafori; si riportano:
come appurato da diversi rilevamenti effettuati da diversi ricercatori, in diversi stati che hanno paragonato l'incidentalità nelle rotatorie con l'incidentalità degli incroci da queste rimpiazzate. Appare evidente dal confronto fra i conflitti di flusso raffigurati nel grafico, la riduzione dell'80% delle interferenze fra le direzioni di marcia veicolare, che passa da 32 per un incrocio fra due strade di pari livello gerarchico, a solo quattro se queste sono mediate da una rotatoria. La rotatoria obbliga inoltre il guidatore a rallentare, limitando quindi la gravità di eventuali collisioni con altri veicoli.

Rispetto a un incrocio semaforizzato, le rotatorie occupano generalmente più spazio e comportano maggiori costi di realizzazione. Nei pressi di ospedali possono risultare problematiche, in quanto non possono fornire una corsia riservata ai mezzi di soccorso, che invece è realizzabile asservendo il semaforo a un radiocomando messo a disposizione dei mezzi di soccorso, grazie al quale è possibile bloccare il traffico. Allo stesso modo, in una rotatoria non è possibile garantire una corsia riservata ai mezzi pubblici.
Per sua stessa natura e concezione, la rotatoria presuppone la pariteticità delle strade che collega, e risulta pertanto complessa la gerarchizzazione di strade di importanza e con portata di traffico fortemente differenziate, e la discriminazione nelle precedenze fra mezzi pubblici e mezzi privati. Le rotatorie risultano spesso difficili da attraversare e penalizzanti per ciclisti e pedoni:
La massiccia introduzione di rotatorie tenderebbe quindi a rendere la città meno favorevole a chi non utilizza un'automobile per spostarsi e, nelle ore con meno traffico, risultano svantaggiose anche per le stesse auto perché troppe rotonde sul percorso obbligano a rallentare molto rendendo più lungo e meno confortevole il viaggio.
Dal punto di vista normativo norme comportamentali vigenti per le rotatorie (come precedenze e uso degli indicatori di direzione) possono variare sensibilmente da nazione a nazione: ad esempio in Germania non è necessario azionare gli indicatori di direzione quando si entra nelle rotatorie mentre, al contrario, nel Regno Unito l'uso degli indicatori di direzione dipende dall'uscita che si intende imboccare.
Il codice della strada italiano non cita né regolamenta l'utilizzo di tali manufatti, ma una disciplina generale è contenuta in una circolare del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, la prot. 6935 del 22 marzo 2017. Essa riguarda le procedure per il conseguimento della patente di guida italiana di categoria B e precisa, tra l'altro, le norme di comportamento per i candidati all'esame di guida in corrispondenza delle rotatorie.

Oltre a precisare che la rotatoria sia a tutti gli effetti un'intersezione, che le uscite dalla rotatoria siano da considerarsi delle svolta e che, in mancanza di apposita segnaletica, valga la regola generale della precedenza a destra (nonostante la rarità di rotatorie di questo tipo) la circolare indica anche il corretto utilizzo degli indicatori di direzioni e il corretto uso delle corsie.
Vengono distinti i seguenti casi:
Rotatoria a una corsia con accesso ad una corsia - qualsiasi svolta
Rotatoria a due o più corsie con accesso con due o più corsie - uscita sul lato destro della rotatoria (rispetto all'asse di simmetria)
Rotatoria a due o più corsie con accesso con due o più corsie - proseguire dritto (rispetto all'asse di simmetria)
Rotatoria a due o più corsie con accesso con due o più corsie - svolta a sinistra (rispetto all'asse di simmetria)

Oltre che a sculture che promuovono aspetti del territorio le rotatorie sono un luogo eccellente dove installare vere e proprie opere d'arte, in una galleria d'arte permanente di belle e "diversamente belle" sculture contemporanee, facilmente fruibili da tutti. Ci sono molti esempi di questa attitudine delle rotatorie nel mondo:
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