Rufio Festo (in latino Rufius Festus; fl. metà del IV secolo) è stato un funzionario e storico romano.
Fu funzionario di corte (magister memoriae) e proconsole dell'Africa sotto l'imperatore Valente. Viene anche identificato con il Festus Tridentinus anche se gli studiosi sono divisi su questo punto.
L'unica opera che Rufio Festo scrisse fu un Breviarium rerum gestarum populi Romani, compendio della storia di Roma dalle origini al 364. Nella brevissima prefazione e nell'epilogo, indirizzati proprio a Valente, egli spiega le ragioni dell'opera e ci permette anche di situarne l'epoca di redazione:
Dalla fondazione della città alla nascita della Vostra Perpetuità, con cui a Roma è stato assegnato un imperium molto prospero, sono calcolati 1.117 anni.»
L'opera, scritta in occasione della campagna contro i persiani al 371, è la prima ad analizzare la formazione dell'impero intesa come progressiva acquisizione dei territori provinciali nella sfera d'influenza romana. Tuttavia, nonostante quest'interessante visuale, il Breviarium, che si presenta come concorrente dell'omonima e contemporanea opera di Eutropio, è di livello assai scarso.
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